Arte di strada, Street art e Graffiti
Arte o vandalismo? Come sempre il giusto è nel mezzo anzi, direi nel supporto! Ci sono alzate di scudi contro i vandali che deturpano le opere d’arte e i monumenti, c’è chi da decenni proclama a gran voce che siamo di fronte ad una nuova forma d’arte… Ebbene tutto è più complesso.
Gli artisti di strada non sono solo quelli che firmano il muro appena ridipinto ma sono dei più vari tipi:
Graffitari: quelli che con bombolette spray riempiono, a volte migliorandone l’aspetto, i muri spogli, grigi e sgarrupati delle nostre città, metropolitane, fabbriche in disuso.
Madonnari: quelli che eseguono opere con gessetti sui marciapiedi e nelle piazze. Si sono affrancati dalla vocazione religiosa e in alcuni casi hanno raggiunto livelli inimmaginabili. (vedi Kurt Wenner, ha il suo sito ed è un vero genio)
Muralisti: anche loro disegnano sui muri ma su commissione o per concorso, lavorano con gli acrilici e realizzano opere in genere ispirate alle tradizioni del luogo in cui operano.
Mentre le opere dei muralisti sono fatte per durare nel tempo ed essere preservate, le opere dei madonnari hanno vita effimera, il gessetto si cancella, la pioggia lo lava via…in alcuni casi ho visto il povero artista coprire affannosamente con un telo di plastica un lavoro non ancora concluso, dissolto dall’acqua, dall’incuria o indifferenza di chi ci passa sopra.

I graffitari sono un’altra specie. Giovani, in genere atletici, veloci a scappare, amano l’adrenalina del proibito ed usano i muri come enorme tatzebao, un modo per comunicare e per essere notati, per distinguersi, per emergere.
Alcuni, dopo aver visto riconosciuta la loro arte, si sono imborghesiti e sono stati accolti tra le braccia dell’arte cosiddetta conformista, entrando con le loro opere in gallerie, padiglioni e mostre internazionali.
In certi casi il muro viene utilizzato a fini politici, per proclamazioni di identità razziali, per affermare un principio, per denunciare un’ingiustizia e così via.
Ma l’aspetto interessante è il livello artistico ed esecutivo che molti raggiungono. Consideriamo le difficoltà che affrontano: dipingere nel tempo più veloce possibile un muro in genere ENORME portandosi appresso scale, attrezzi, bombolette e quant’altro. In genere hanno precedentemente preparato un disegno di riferimento. Riportare le proporzioni su una superficie verticale avendone una visione deformata. Eseguire il disegno di prima mano, colorarlo, controllarlo stando sempre attento che non arrivi l’autorità, che qualche volta arriva e costringe il nostro artista ad una seconda puntata. Utilizzare materiali come le bombolette spray affinando una tecnica di mascheratura veloce che ti permette di ottenere contorni netti o di sfumatura graduale con successive sovrapposizioni di colore, allontanando o avvicinando l’ugello.Il tutto di getto, buona la prima, e via verso un altro muro. Questo esercizio continuo alla velocità ed all’immediatezza ha creato una categoria di veri e propri mostri di tecnica, hanno un tratto veloce, coraggioso e graffiante, capacità di sintesi, conoscenza tecnica ed in certi casi una creatività non comune, sia nella scelta del soggetto che nella originalità dell’esecuzione.
Di seguito vi segnalo un sito con una ricchissima galleria internazionale di immagini divisa per paesi e città. E noterete come i graffiti in qualche modo rispecchiano l’identità del luogo in cui sono fatti.
Vi segnalo anche alcuni video e, per l’Italia, l’esposizione nel PAC del 2007 a Milano.
Alla prossima puntata.
Link utili:
Madonnari – un maestro
Murales
graffitari
siti italiani
Mostra al PAC (padiglione arte contemporanea)
Zel ebrity dai graffiti all’informale
Link video
lezione graffiti on line (english)
tecnica veloce graffiti su carta e sui muri:
guardate anche questo video su Video.Libero





