la figura umana nuda
La figura umana nuda va presa come base per qualsiasi studio sulla figura. È impossibile disegnare una figura vestita o coperta di drappeggi senza la conoscenza di struttura e forma del corpo sottostante.
Qualsiasi medium comunque pone l’artista di fronte agli stessi problemi: deve prendere in considerazione l’orizzonte e il punto di vista; deve avere il controllo delle proporzioni tra lunghezza larghezza e spessore (nella misura in cui egli è in grado di renderlo sulla superficie piana del disegno o della illustrazione); egli dovrà considerare, in breve, gli elementi di cui sto parlando in questo libro.
La figura umana nuda va presa come base per qualsiasi studio sulla figura. È impossibile disegnare una figura vestita o coperta di drappeggi senza la conoscenza di struttura e forma del corpo sottostante. L’artista che non è capace di mettere insieme le forme anatomiche di una figura, non ha alcuna speranza di successo come illustratore, fumettista o pittore. Sarebbe come se in mancanza di nozioni di anatomia si pretendesse di diventare un chirurgo.
Se vi sentite offesi alla vista del corpo nudo che il Padreterno ci ha dato per viverci dentro, potete tranquillamente mettere da parte questo libro, con la coscienza che, con lo stesso gesto, state mettendo da parte qualsiasi speranza di avere una carriera nelle arti figurative.
Che voi siate femmine o maschi, poiche la forma della figura dei due sessi è cosi radicalmente differente, come costruzione e come apparenza (una donna e un uomo in pantaloni non sono uguali, anche se la donna dovesse avere i capelli cortissimi), è fantasioso concepire la possibilità di studiare il disegno della figura umana senza analizzare tutte le differenze che ci sono.
Sono stato coinvolto in praticamente tutti i tipi di arte commerciale e la mia esperienza diretta testimonia di questo fatto: lo studio del nudo è indispensabile per qualsiasi carriera artistica che richieda il disegno di figure umane. Un corso professionale che non prevedesse studi approfonditi in questo campo rappresenterebbe solo una deplorevole perdita di tempo.
Le lezioni dal vivo richiedono la presenza di modelli in carne ed ossa; comunque io ho provato a supplire ai limiti imposti da questo libro disegnando ciò che serve e proponendolo in sostituzione della esperienza dal vero.
Cosa è il disegno lineare?
In linea di massima ci sono due tipi di disegno: quello lineare e quello solido. Il disegno lineare, per esempio la pianta di una casa, comprende il design e qualsiasi disegno tecnico in scala.
Il disegno solido tenta di rendere o suggerire la percezione che riceviamo dagli oggetti illuminati dalla luce nel mondo che ci circonda.
L’occhio percepisce le forme in modo più leggibile in base al contorno o ai bordi piuttosto che rispetto alla modellazione tonale. Anche se non esistono realmente linee di contorno delle forme, si può piuttosto parlare della percezione del contorno della silhouette comprendente l’insieme della forma che noi possiamo vedere dal nostro individuale punto di vista. Dobbiamo necessariamente delimitare quella forma in qualche modo per cui ci viene naturale disegnare una linea di contorno intorno al blocco che costituisce il nostro soggetto.
Una linea di contorno del genere crea una forma che rende alla percezione una immagine piatta per cui essa va accompagnata da una accorta resa di luci ed ombre. Il pittore lavora con le linee di contorno perché in questo modo può definire i contorni che li separano dalle altre masse e può far risaltare la forma in rilievo grazie all’uso dei valori tonali.
Dovete capire bene la differenza tra contorni e linee: un pezzo di filo può rappresentare una linea aperta, un contorno è una linea che si ricollega a se stessa e rappresenta il bordo, il confine di una forma. questo confine può essere la netta delimitazione di una forma (i contorni di un cubo) o una limitazione arrotondata e non ben definita (il contorno di una sfera). Certi contorni passano gli uni davanti agli altri, come ad esempio le curve sovrapposte delle colline di un paesaggio. Il disegno lineare della figura, ugualmente al paesaggio, richiede l’uso dello scorcio per ottenere l’effetto di resa di una figura solida. Non è possibile usando solo linee di contorno della figura ottenere la resa del suo aspetto solido.
Se vogliamo descrivere una forma usando solo linee, possiamo individuare due tipi di linee linee utili a questo scopo: quelle nette per definire i contorni esterni del nostro soggetto e altre linee, interne ad esso che suggeriscono l’andamento interno del volume della forma da rappresentare.
Le linee possono essere tracciate con una variazione continua di spessore o presentare uno spessore continuo e monotono. Però, se state descrivendo una forma usando solo linee, vi conviene usare una linea dallo spessore variabile perché è meno monotona e più espressiva. Quando tracciate il contorno di una forma e vi avvicinate ad una zona molto luminosa vi conviene alleggerire al massimo il segno, al limite ne potete omettere addirittura qualche tratto per dare il senso della luce abbagliante. nelle zone in cui il contorno affronta una zona della forma che è in ombra potete dare alla linea più peso e forza, questo darà maggior stile e vitalità al disegno. La più semplice linea di contorno può essere quindi espressiva e creative.
Prendete la matita e cominciate a farla girare per il foglio in modo libero, quello che otterrete sarà una linea libera e ritmica. Adesso prendete la matita tenendola per il lato opposto alla punta tra l’indice e il pollice, disegnerete quindi linee leggere e delicate, poi stringete la matita e premetela con forza mentre tracciate, poi alleggerite e premete ancora, quella che otterrete sarà una linea variabile.
Ora provate a vedere se riuscite a tracciare una linea dritta e orizzontale, poi provate a disegnarne un’altra parallela alla prima, quello che otterrete sarà una coppia di linee “studiate”
Se fino ad oggi avete considerato una linea come un mero segno, questi esercizi potrebbero rivelarvi che le linee possiedono molte più possibilità di variazione di quante voi ne possiate escogitare disegnando per il resto di tutta la vostra vita.
Ricordate che le linee sono ciò su cui bisogna ritornare quando il vostro disegno risulta smorto e ottuso.
Tratto da “Figure drawing for all it’s worth” di A. Loomis
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