Ricette di medium per la pittura a olio

Ho conosciuto Giovanni Lucifero perché mi ha contattato su youtube quando ho cominciato a pubblicare i miei piccoli video sulla tecnica della pittura. Mi ha riempito di ottimi consigli su come rendere visibili i miei video su youtube rendendo i contenuti facilmente rintracciabili da quelli che sono interessati all’argomento.

Mi ha anche subito inviato un articolo tradotto dal libro di Joseph Sheppard: “How to paint like the Old Masters” dove si tratta dei medium usati nell’antichità dai pittori.
Vi lascio in compagnia delle parole di Giovanni con l’auspicio che voglia o abbia modo di arricchire il patrimonio di conoscenze della nostra comunità con altri contributi. (grafite)

Secondo Giovanni, l’autore sottolinea il fatto che nessuno può conoscere “La Ricetta”, esistono tuttavia delle ricette che previa sperimentazione possono essere usate con risultami migliori del semplice olietto costituito da trementina e olio di lino crudo. Non posso portarvi la mia esperienza perché sinceramente non ho ancora provato nessuna delle formule qui elencate.

Si comincia con l’elenco dei medium impiegati nelle diverse varianti:

1) OLIO DI LINO
(Sheppard sostiene che l’olio di lino deve essere “lavato” prima di poter essere utilizzato
poiché con questo procedimento si tolgono le eventuali mucillagini e lo si rende più stabile e chiaro.)

I) Metodo per il lavaggio dell’olio

1. Si prenda un barattolo di vetro col coperchio, si riempia per 1/3 del volume con olio di lino e 1/3 di acqua.
2. Agitare con forza finché l’olio si combini con l’acqua (ovvio che non otterrò una miscela omogenea).
Volendo si può aggiungere della sabbia o del sale per estrarre la mucillagine che comincerà a galleggiare in superficie anche se già solo l’acqua dovrebbe avere lo stesso effetto.
3. Dopo qualche ora saranno visibili tre strati: olio in superficie, mucillagini in mezzo e acqua sul fondo.
4. Miscelare e lasciare decantare in questo modo due volte al giorno per una settimana.
5. Alla fine per separare l’olio così purificato si mette tutto in freezer in modo tale che l’acqua e le mucillagini ghiaccino lasciando liquido solo l’olio in superficie.

II) Metodo per il lavaggio dell’olio

1. Si prenda un contenitore dotato di rubinetto sul fondo
2. Lo si riempia per 2/3 del volume con una mistura al 50% di olio e acqua
3. Scuotere per combinare i due elementi
4. Lasciare che i due liquidi si separino per decantazione
5. Aprire il rubinetto per lasciare uscire acqua e mucillagine e conservare l’olio rimasto
6. Ripetere l’operazione finché l’olio non sia diventato molto più chiaro.

2) OLIO ISPESSITO AL SOLE E STAND OLIO
(Possono essere usati nella composizione del medium in alcune ricette al posto dell’olio.
L’olio ispessito produce uno strato più duro dell’olio di lino crudo.)

3) TREMENTINA

4) TREMENTINA DI VENEZIA

5) OLIO NERO
(J.S afferma che l’uso di questo medium rende gli impasti cremosi, facilita la pennellata, accelera l’asciugatura del colore.
Qui sotto trovate la ricetta)

Preparazione dell’olio nero

Uno degli ingredienti necessari per fare l’olio nero è il litargirio, un ossido di piombo di colore aranciato.
Il pigmento in polvere del bianco di piombo (detto anche d’argento o biacca) può sostituirlo poiché si comporta allo stesso modo.
Entrambe queste sostanza sono molto velenose per cui si devono maneggiare con le dovute precauzioni.
Ecco la ricetta:

1. Miscelare 20 parti di olio di lino (opportunamente lavato) e 1 parte di litargirio (oppure di biacca) in un contenitore di porcellana. Fare le proporzioni in peso e non in volume.
2. Procurarsi una retìna d’amianto (è un articolo da laboratorio scientifico, quando studiavo farmacia all’università li usavamo come base d’appoggio per il becco Bunsen) e metterla sopra un fuoco basso.
3. Scaldare la mistura di olio e litargirio (o bianco di piombo) sopra la retina di amianto mescolando ogni tanto con una paletta di legno fino a raggiungere una temperatura di 120° C. Controllare con un termometro da cucina.
4. Quando la mistura assumerà un colore scuro, lasciare sul fuoco per circa un’ora ma facendo attenzione a non mandarla in ebollizione; se dovesse succedere, togliere il contenitore di porcellana dal fuoco e farlo raffreddare finché non smetta di bollire.
5. Dopo un’ora lasciare raffreddare e chiudere in una bottiglietta.
Nei giorni successivi si formerà un precipitato di piombo,
non scuotere la bottiglietta e lasciare che questo residuo resti sul fondo.

Ovviamente bisogna stare molto attenti alla propria salute poiché stiamo parlando di sostanze altamente velenose rese volatili e facilmente infiammabili dal calore della fiamma.
Per cui è consigliabile evitare di mangiare o fumare mentre si armeggia con questi ingredienti.
Bisogna stare anche attenti anche ad eventuali taglietti e ferite delle mani, nonché ovviamente agli occhi e alla bocca.
Assicurarsi di lavorare in un ambiente ventilato.

6) VERNICE MASTICE e VERNICE DAMAR

7) CERA D’API

PRIMA RICETTA:

- Olio nero (20 parti di olio di lino “lavato”, 1 parte di bianco di piombo trattato come spiegato sopra)
- Trementina: 20 parti
- Vernice mastice in cristalli: 7 parti

Proporzioni in peso e non in volume
Versare la trementina in diversi recipienti a bocca larga, tipo le tazzine da caffè o simili e metterla da parte.
Scaldare fino a circa 90°C l’olio nero sul fuoco.
Aggiungere lentamente i cristalli di mastice mescolando continuamente stando attenti a non farli depositare sul fondo.
Spegnere il fuoco una volta che i cristalli si sono sciolti completamente.
Versare tutto nei recipienti con la trementina.

La mistura ottenuta dovrebbe essere piuttosto densa( di aspetto simile al colore ma di consistenza più fluida), se non lo fosse, lasciare riposare il tutto per una notte intera.
Per renderlo più liquido aggiungere olio di lino; aggiungere altra trementina è sconsigliato perché ridurrebbe troppo la capacità del colore di aggrapparsi al supporto.
Questo medium lascia il colore bagnato per 4 o 5 ore.

SECONDA RICETTA:

- Olio nero (10 parti di olio di lino “lavato”,1 parte di bianco di piombo trattato come spiegato sopra)
- Trementina: 10 parti
- Vernice mastice in cristalli: 10 parti

La preparazione di questa variante è analoga a quella della prima ricetta. La differenza è nelle proporzioni.
Questo medium asciuga ancora più in fretta. Asciuga al tatto in circa 20 ore.

MEDIUM DI VAN DYCK:

Questa è la ricetta tramandataci da un anonimo autore del medium utilizzato da Van Dyck ed è pubblicata nel libro di Sir Charles Lock Eastlake “Methods and materials of paintings of the Great Schools and Masters ” (vers. ita. edita da Neri Pozza, serie “Arti & Tecniche” col titolo di “Pittura a olio”).
In sintesi questo medium è costituito da due componenti: olio siccativo e vernice. Purtroppo l’anonimo autore che ha appuntato questa ricetta non è stato molto chiaro e preciso.
Vi riporto l’intero passo:

” Per preparare l’olio siccativo di Van Dyck.
- Prendete un’oncia e mezza, o meglio due once di bianco di piombo e una pinta di olio di noci;
collocate l’olio sul fuoco in un ampio recipiente di terracotta; quando l’olio bolle molto lentamente sul fuoco aggiungete il bianco di piombo gradatamente, fino a che il tutto si è dissolto”.
L’olio veniva poi schiarito attraverso la colatura e col riposo. Aggiunge lo scrittore:
” Quest’olio andrebbe usato a fresco. Van Dyck (…) non lo conservava mai per oltre un mese; dopo quel periodo infatti, comincia a perdere le sue buone qualità: si suppone che Cornelius Jansen, così come Van Dyck, abbia usato questo olio.”
La prossima citazione riguarda la
“Preparazione della vernice di mastice di Van Dyck.
- Prendete 1 libbra di gomma di mastice, scelta accuratamente;
polverizzatela e ponetela in un recipiente insieme con 2 libbre di spirito di trementina.
Ponete il tutto in un bagno di sabbia o in qualsiasi altra fonte di calore che non faccia bollire lo spirito: lasciatelo riposare (agitandolo continuamente) (n.d.R…questo passaggio mi sembra un po’ contraddittorio…) fino a che la gomma non si è sciolta.
Toglietelo dal fuoco e lasciate riposare il contenuto finché non è freddo.
Ora la vernice va versata e separata da ogni altra impurità che può contenere.
La cosa migliore è preparare una quantità sufficiente di vernice in una sola volta, conservandola in bottiglie ben siggillate, esposte il più possibile al calore del sole.
Questo manterrà la vernice chiara e migliorerà i colori in proporzione al tempo che verrà lasciata al sole.
Prendete 1 libbra di questa vernice e mezza pinta di olio siccativo; ponetele in una bottiglia e mescolatele bene insieme;
lasciate scaldare al fuoco per circa un quarto d’ora, finché la mistura non è completa. Ma se si dovesse rapprendere, va posta nuovamente sul fuoco e scaldata fin quando, raffreddandosi, non assume le sembianze della gelatina bianca”.

MEDIUM ITALIANO secondo Jacques Maroger:

Nel libro “The secret formulas and techniques of the Masters” Maroger descrive il “Medium Italiano” come una miscela di olio nero e cera in grado di dare una finitura opaca:

- Olio nero (10 parti di olio di lino “lavato”,1 parte di bianco di piombo trattato come spiegato sopra)
- Cera d’api: 1 parte.

Proporzioni in peso e non in volume.
Portare l’olio nero a circa 65°C ed aggiungere la cera d’api.
Tenere e agitare sul fuoco finche la miscela diventa omogenea.

MEDIUM DI RUBENS secondo Jacques Maroger:

Questa formula dà come risultato un medium brillante e molto poco siccativo.
E’ composto da
- 1 parte di olio nero e
- 1 parte di vernice mastice così preparata:

-Si prenda un contenitore trasparente e si versi 2 parti di trementina per 1 parte di cristalli di vernice mastice e si chiuda con un coperchio (proporzioni in peso e non in volume).
-Si esponga al sole il tutto per qualche giorno: Il sole dissolverà il mastice, lasciando un deposito sul fondo del contenitore.
-Separare la soluzione dal precipitato e diluire eventualmente con trementina.

MEDIUM ALLA CERA D’API

Questo medium dà flessibilità, corpo e opacità al colore. Lo si ottiene aggiungendo cera d’api gialla (preferibile a quella bianca) al solito olio nero:

- Olio nero: 3 parti
- Cera gialla: 1 parte

Si porta l’olio nero a 65°C e si aggiunge la cera esattamente come nell’esempio precedente del “medium Italiano”

MEDIUM A FREDDO

Queste che seguono sono le formule di alcuni medium realizzabili a freddo, cioè senza dover cuocere nulla, tratte da “The artist’s handbook” di Ralph Mayer:

- Stand olio: 30 ml circa
- Vernice damar: 30 ml circa
- Gomma pura di trementina: 90 ml circa
- Essiccativo al cobalto: 15 gocce circa

- Stand olio: 4 parti
- Vernice damar: 9 parti
- Trementina: 9 parti
- Trementina di Venezia: 2 parti

- Vernice damar: 4 parti
- Olio di lino ispessito al sole: 2 parti
- Trementina: 4 parti
- Trementina di Venezia: 1 parte

Giovanni Lucifero

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  • Gabriele

    Salve, ha mai letto il testo di Salvador Dalì “50 Segreti magici per dipingere”? Vi sono delle ricette per medium e pittura che a prima vista sembrano sconcertanti ma vi sono delle metodologie molto precise. D’altra parte i dipinti di Dalì, visti di persona, sono tecnicamente perfetti sotto ogni punto di vista.

    • http://www.circolodarti.com grafite

      Non avevo notizia di questo testo. Salvador Dalì indubbiamente è uno degli ultimi grandi pittori figurativi. Quindi immagino che il libro sarà interessantissimo. Perchè non fai una capatina nel nostro forum e ce ne parli? Io comunque ho già ordinato il libro

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