Il fascino del segno casuale

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Particolare DonninaQualche volta riesco, con in mano una matita e un foglio bianco, a dimenticare la ricerca della perfezione. Niente proporzioni o copiature. Prima un segno veloce, rotondeggiante o a spigoli netti. Poi la ricerca del volume nella forma casuale. E quindi utilizzo le sfumature: degli ovali concentrici diventano occhi, la riga verticale che attraversa il volto diventa un naso e così via.

Una tecnica liberatoria, nella quale si alternano casualità e precisione. Il primo segno diventa la mia guida e non lo cancello. Anzi, lo accentuo e sottolineo. La bocca troppo grande, gli occhi che escono dal viso e si sovrappongono al naso, il corpo sproporzionato. A tutto ciò dò forma con un chiaroscuro pignolo e con  il colore che non è un vero colore. Serve solo ad evidenziare la carnalità o ad accentuare uno stato d’animo. A prescindere dal giudizio artistico, voglio condividere l’aspetto liberatorio di questa tecnica che riesce a soddisfare il mio desiderio pedante di precisione con l’immediatezza di un segno istintivo. Il risultato mi piace. Ho fatto lo stesso tipo di prova anche utilizzando la penna tratto, acquerellabile e gli acquerelli.In questo caso anche l’acquerello viene usato con una tecnica veloce di sovrapposizione di colore in trasparenza. Il segno e gli incroci creati casualmente vengono evidenziati dal colore. Trovo queste illustrazioni molto più espressive di altre che ho realizzato, che magari erano tecnicamente perfette ma senz’anima. Provare per credere.

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