Il concetto di figura e sfondo, basi di composizione.
Il concetto di cui torniamo a parlare oggi si riferisce al rapporto, in un campo visivo, tra “figura” e “sfondo”. Questo rapporto figura-sfondo è stato individuato dalla psicologia della Gestalt e si riferisce a quello che c’è, in un campo visivo, tra l’oggetto o l’area di attenzione (la figura) e il resto, quello che c’è fra il soggetto e l’inquadratura (lo sfondo)
Alcune combinazioni figura-sfondo sono facili da individuare, ad esempio un vaso di fiori su un tavolo o una foto incorniciata della zia Maria.
In altri casi la distinzione non è così chiara, ad esempio in un quadro astratto, dove nessuna forma particolare sembra poter essere individuata come il punto di interesse. “figura-sfondo ambigua” è la definizione che significa che l’occhio o la mente si sposta nel valutare che cosa è la figura e che cosa è lo sfondo. La figura a sinistra mette in evidenza l’ambiguità di certe immagini, a destra invece potete vedere come questo aspetto delle forme possa essere usato da un genio dell’arte come Esher per creare forme interessanti e suggestive.
Nell’arte, un dipinto può guadagnare movimento e interesse se c’è qualche ambiguità nel rapporto figura-sfondo. Per esempio, un vaso di fiori su un tavolo è bello, ma non necessariamente molto eccitante. Facilmente lo sguardo perde interesse e lo abbandona.
Ma se aggiungete qualche elemento interessante nel rapporto tra il soggetto e lo sfondo, magari spostando il vaso dal centro, ponendolo nell’inquadratura in modo che tocchi i bordi dell’inquadratura spezzando in varie sezioni lo sfondo, l’immagine potrebbe essere più interessante (o convincente) e guadagnare patos.
Esercizio: procuratevi o create un mirino (fate un buco rettangolare in un cartone grigio oppure usate due pezzi di cartone a forma di L, incrociandoli in modo da poter modificare la forma della finestra del mirino, poi guardatevi intorno, usando il mirino su riproduzioni di quadri, fotografie o anche il paesaggio che vi circonda oppure osservate gli oggetti che vi circondano.
Provate a trovare qualche scorcio interessante, qualche soggetto inquadrato in modo inusuale o che vi emoziona. Appena trovate qualcosa che vi emoziona fissatelo facendo un piccolo bozzetto veloce e sommario. Fate varie prove e valutatele con attenzione, alcune risulteranno interessanti anche a un secondo esame altre non saranno così interessanti. Notate che la valutazione della qualità delle immagini dipende da considerazioni assolutamente soggettive, che variano da persona a persona.
È molto importante che impariate a valutare e riconoscere quello che vi piace e quello che non vi piace, i piccoli bozzetti servono a questo importantissimo scopo.
Questo articolo ha tratto spunto dal corrispondente articolo su Free Art Lesson cui è debitore anche delle immagini.
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