Pratica l'Arte - disegno e pittura a olio, acrilico, acquerello http://www.praticalarte.com disegno, pittura, illustrazione - a olio, acrilico, acquerello, pastelli Thu, 30 May 2013 17:21:22 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.5.1 Due corsi per imparare a disegnare e dipingere http://www.praticalarte.com/due-corsi-per-imparare-a-disegnare-e-dipingere/ http://www.praticalarte.com/due-corsi-per-imparare-a-disegnare-e-dipingere/#comments Thu, 30 May 2013 17:21:22 +0000 grafite http://www.praticalarte.com/?p=6666

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contorni interni e ombrePer gli appassionati di disegno e pittura della zona di Cagliari che hanno intenzione di “affilare le proprie armi” migliorando le proprie abilità nel disegno anatomico dal vero e nelle tecniche pittoriche c’è una bella novità: L’associazione culturale Circolo d’Arti aprirà tra il 15 di giugno e la fine dello stesso mese due nuovi corsi. Il primo: Introduzione alle tecniche pittoriche  si terrà il giovedì; il secondo Anatomia artistica per esperti e principianti si terrà il venerdì. per i particolari delle iniziative vi rimando alle pagine del sito istituzionale di Circolo d’Arti o alla pagina dei corsi che l’associazione organizza

L’associazione è molto vivace ed attiva sul proprio territorio e sta preparando molte iniziative ed eventi a favore delle arti figurative e degli artisti.

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Le iniziative degli Urban Sketcher della Sardegna http://www.praticalarte.com/le-iniziative-degli-urban-sketcher-della-sardegna/ http://www.praticalarte.com/le-iniziative-degli-urban-sketcher-della-sardegna/#comments Fri, 10 May 2013 11:40:32 +0000 grafite http://www.praticalarte.com/?p=6660

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Proseguono le attività del gruppo di Urban Sketcher di Cagliari, dopo la bella domenica passata a Is olias ( http://urbansketchers-cagliari.blogspot.it/2013/04/domenica-5-maggio-andiamo-disegnare-la.html), abbiamo deciso di partecipare alla manifestazione Eco Free Day, organizzata il 12 maggio nell’azienda agricola Is Olias.

Maggiori informazioni sul blog Urban Sketcher Cagliari

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Il fenomeno mondiale degli urban sketcher http://www.praticalarte.com/il-fenomeno-mondiale-degli-urban-sketcher/ http://www.praticalarte.com/il-fenomeno-mondiale-degli-urban-sketcher/#comments Fri, 22 Mar 2013 09:46:21 +0000 grafite http://www.praticalarte.com/?p=6626

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L’obiettivo di chi pratica questa forma d’arte è, come recita il loro manifesto, “raccontare il mondo, un disegno alla volta” .

Armati di taccuini o album, con una attrezzatura ridotta all’essenziale, pochi semplici attrezzi da disegno o acquerelli, gli urban sketchers si aggirano per il mondo.

Si tratta di una organizzazione, un gruppo, che vuole esprimere il valore artistico, narrativo ed educativo del disegno sul posto, promuovendone la pratica e collegando le persone in tutto il mondo che disegnano i luoghi in cui vivono e in cui viaggiano.  In questo modo si collega idealmente alla tradizione del carnet de voyage.

Il movimento (composto di grafici, illustratori o semplici appassionati) che si dedica al “ritratto urbano” è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni. Quello che viene definito local drawing (espressione di sintesi che riunisce in sé il concetto di disegno a chilometro zero e di esercizio rappresentativo en plein air) e che potremmo appunto tentare di tradurre con ritratto urbano, viene posto al centro di una riflessione culturale precisa e sintetica i valori della quale traspaiono dal manifesto informale del movimento stesso.

1. Disegniamo sul posto, all’aperto o al chiuso, catturando ciò che cogliamo attraverso l’osservazione diretta

2. I nostri disegni raccontano la storia di ciò che ci circonda, dei luoghi in cui viviamo e di quelli dove viaggiamo

3. I nostri disegni sono una registrazione del tempo e dello spazio

4. Siamo fedeli alle scene che osserviamo

5. Utilizziamo ogni genere di strumento e preserviamo il nostro stile individuale

6. Ci sosteniamo a vicenda e disegniamo insieme

7. Condividiamo i nostri disegni online

8. Mostriamo il mondo, un disegno alla volta

Tutto è cominciato quando, nel 2007  Gabriel Campanario un illustratore di cronaca , incuriosito dal moltiplicarsi degli artisti che condividevano online disegni e schizzi delle loro città, creò un gruppo Flickr che divenne in breve tempo il punto di riferimento di una rete di gruppi attivi localmente. Il crescente interesse verso questa pratica ha dato vita in breve tempo a numerosi festival e a un fitto calendario di incontri periodici.

La forma d’elezione di questi incontri è il cosiddetto “sketch crawl” (definizione intraducibile che coniuga il movimento lento e sistematico all’attività di disegno) lanciata ufficialmente a livello mondiale da Enrico Casarosa (storyboard artist per Pixar) che prevede il raduno di un numero variabile di artisti in una determinata città e una battuta di caccia all’immagine su itinerari condivisi e predefiniti.

L’approccio degli Urban Sketchers ha attirato nel tempo l’attenzione di sponsor importanti (prima fra tutte Moleskine stessa, legata fortemente a un immaginario visivo legato all’esotismo e al viaggio) e di amministrazioni pubbliche che hanno visto in questa attività estremamente concreta, visibile e reale un’ottima occasione per indagare il tessuto urbano o per rappresentare la città con un linguaggio fortemente empatico e capace, anche attraverso la riproduzione di una piccola parte del tutto, di restituirne o di suggerirne la complessità. Il legame profondo con il territorio e il tessuto urbano si coniuga con una coscienza sociale condivisa dal movimento a livello mondiale che ha portato gli Urban Sketchers ad attivarsi in diverse occasioni nell’ambito della raccolta fondi per progetti di recupero urbano o in occasioni di emergenze e calamità naturali.

A Cagliari, l’associazione Circolo d’Arti organizza periodicamente incontri di “sketch crawl” nella città vecchia, nei parchi della citta o in uno dei tanti bellissimi luoghi turistici o di importanza storica della provincia.

Link utili

Rendez Vous dei Carnet de Voyage di Clermont Ferrand

Urban Sketchers Symposium di Portland

Urban Sketchers

Urban Sketchers Italy

Sketch Crawl

All the buildings in New York di James Gulliver Hancock

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Partecipa al secondo concorso di pittura di Disegno & Pittura http://www.praticalarte.com/partecipa-al-secondo-concorso-di-pittura-di-disegno-pittura-2/ http://www.praticalarte.com/partecipa-al-secondo-concorso-di-pittura-di-disegno-pittura-2/#comments Thu, 21 Feb 2013 01:47:56 +0000 grafite http://www.praticalarte.com/?p=6563

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Il sito dei miei amici Disegno & Pittura organizza il secondo concorso di pittura online.

Disegno & Pittura dal 2006 fornisce ottimi suggerimenti, consigli e lezioni sul disegno.

Alcuni membri della community hanno deciso di organizzare un concorso al quale sono invitati tutti gli appassionati di pittura per diffondere l’arte della Pittura. La partecipazione è aperta a tutti ed è assolutamente gratuita.

Sul sito www.disegnoepittura.it ci sono tutte le informazioni necessarie per partecipare, in bocca al lupo a tutti!

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Tecnica della sottopittura. Copia de “i due Satiri” di P.P.Rubens http://www.praticalarte.com/tecnica-della-sottopittura-copia-de-i-due-satiri-di-p-p-rubens/ http://www.praticalarte.com/tecnica-della-sottopittura-copia-de-i-due-satiri-di-p-p-rubens/#comments Mon, 28 Jan 2013 10:31:45 +0000 Giovanni Lucifero http://www.praticalarte.com/?p=5274

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Ho scoperto che questo bellissimo articolo che Giovanni Lucifero aveva scritto per il nostro blog alcuni mesi fa e che era stato pubblicato, era sparito. rimedio subito pubblicandolo di nuovo.
tutto il processo è stato mostrato in un filmato che vi proponiamo di seguito:
La procedura di lavorazione è stata realizzata seguendo questi punti:
1: Disegno ad inchiostro
2: Imprimitura
da 3 a 13: Studio tonale
da 14 a 22: Grisaglia
da 23 a 30: Colore e velature
da 31 a 34: Dettagli
35: Verniciatura finale
Supporto: Olio su tavola (multistrato 1,5 cm) – 80 x 60 cm Medium: Liquin “Original” W&N
Quadro originale: I due Satiri (“I Fauni”) di Peter Paul Rubens (Olio su tavola – Alte Pinakothek – Monaco)
   
Premessa:
Questo articolo non ha la pretesa di illustrare la tecnica pittorica di Rubens, tuttavia ho cercato, nei limiti delle mie capacità, di indovinare la sequenza delle sovrapposizioni e la natura opaca o trasparente dei colori del quadro originale; per la preparazione della tavola e della mestica, ho seguito le istruzioni di Cennino Cennini ma le ho adattate ai materiali di cui disponevo, cercando comunque di ottenere un supporto simile a quello dell’originale.
Cercherò di integrare la visione del video con la descrizione della produzione del supporto e delle diverse fasi di pittura:
 
Preparazione della tavola:
Parafrasando il Libro dell’Arte del Cennini,  si usa una colla animale per imbibire la tavola  (apprettatura), al fine di isolare il legno dall’umidità e si incolla una tela a trama larga, per favorire la presa della mestica. La tela, oltre ad accogliere la mestica, permette una maggiore resistenza agli eventuali movimenti della tavola, riducendo la possibilità che la mestica si spacchi o crepi per azione dell’espansione o del restringimento del legno sottostante.
Apprettatura e incollaggio della tela pattina:
Materiali: – Tavola di legno o pannello di materiale affine (faesite, mdf, ecc) – Colla di coniglio – Tela “pattina” di lino o tela di juta, 20 cm più alta e più larga del pannello. Si fa una colla piuttosto diluita (io ho usato una proporzione di 1 parte di colla di coniglio su 15 parti di acqua), si mette a bagnomaria e la si divide in due parti. Ad una parte, si aggiunge 1/3 di acqua, si porta a ebollizione e si stende una mano abbondante di questa colla su entrambi i lati e sui bordi del pannello. Essendo molto fluida penetrerà a fondo nel legno. Una volta asciutta, con l’altra parte di colla (non bollita), si danno altre due mani su tutta la tavola e si impregna la tela che accoglierà la mestica. La tela così intrisa di colla viene stesa e messa in tensione sulla tavola incollando i bordi eccedenti sul retro del pannello.
   
Preparazione della mestica:
Materiali: – Gesso fine (da doratori o di Bologna) – Colla di coniglio Per far sì che il gesso si unisca meglio alla colla conviene temperarlo prima con acqua in modo da renderlo più solubile. Si toglie l’eccesso d’acqua schiacciando la pasta ottenuta in uno straccio. La colla di coniglio si prepara sciogliendo 1 parte di colla in 7-8 parti d’acqua; una volta che la colla si sarà gonfiata, occupando tutto il volume dell’acqua, si mette a bagnomaria. Resa fluida la colla, si aggiunge il gesso continuando a mescolare fino ad ottenere una crema omogenea e non troppo densa. Si stende una prima mano di questa mestica cercando di farla penetrare il più possibile nella trama della tela. Una volta asciutta, si rade la superficie con una spatola. Si continua a sovrapporre diverse mani di gesso invertendo la direzione delle pennellate in modo che ogni mano sia data perpendicolarmente rispetto alla precedente, senza aspettare che il gesso asciughi del tutto tra una mano e l’altra. Quando la trama della tela non sarà più visibile possiamo mettere la tavola ad asciugare per 2  giorni in posizione orizzontale.
Finitura del supporto: Una volta asciutto si carteggia prima con carta grossa e poi con carta vetrata fine: consiglio di usare un tampone per questa operazione altrimenti si corre il rischio di ottenere una superficie disomogenea. A questo punto abbiamo una superficie liscia e molto assorbente. Se dipingessimo direttamente su una mestica così preparata, l’olio dei colori verrebbe assorbito dal gesso migrando verso il fondo, lasciando i pigmenti privi di legante, per questo dobbiamo isolare adeguatamente la mestica con una sostanza che permetta all’olio dei colori di rimanere in superficie ma allo stesso tempo di legarsi stabilmente al supporto. Prima di aver isolato la mestica bisogna fare moltissima attenzione a non imbrattare la superficie di gesso con il sudore delle mani o con sostanze grasse che impedirebbero una buona adesione del colore poichè il gesso le assorbirebbe così in profondità da costringerci a dover rifare tutto il lavoro. Per isolare la mestica si  può stendere una mano di colla di coniglio o di una vernice leggera (diluita), nel mio caso, ho steso sia una mano di colla che una mano di liquin diluito al 80% con essenza di petrolio. Una volta asciutta, la tavola è pronta.
Copia in griglia e trasporto: Ho trasportato il disegno sul supporto dal foglio di carta su cui avevo eseguito la copia in griglia., usando il metodo della “carta carbone” (si sporca uniformemente il retro del foglio con della grafite, si sistema il foglio sul supporto e si ripassa il disegno con una penna o con una mina dura. La grafite sul retro del foglio si fisserà sul supporto, in pratica, come avviene con la comune carta copiativa.) Mi sono limitato a trasferire solo il minimo necessario. Per i disegni su carta di grandi dimensioni, consiglio l’acquisto di un rotolo Fabriano “Accademia” (120 gr; 10 m x 1,5 m) al posto dei fogli singoli, in proporzione ha un prezzo molto vantaggioso.
Disegno ad inchiostro: Con inchiostro di china marrone diluito con acqua, ho ripassato il disegno, successivamente, l’ho attenuato ulteriormente carteggiando con carta vetrata finissima (P1000) montata su tampone. E’ preferibile l’inchiostro marrone perché si integra meglio con le terre, un inchiostro nero sarebbe difficile da coprire e quindi risulterebbe troppo evidente. Per disegnare ad inchiostro si può usare un pennino in metallo ma su una superficie rigida sarebbe più comodo usare un buon pennello tondo oppure un pennello con serbatoio (la ditta “Stamperia” ne produce uno a setole sintetiche, davvero comodo).
Imprimitura:
E’ una mistura di ocra gialla, ocra rossa, bitume, terra di Cassel e terra d’ombra bruciata molto diluita in una soluzione di liquin ed essenza di petrolio. Al di là dei colori usati, che danno un’indicazione molto relativa, il valore tonale dell’imprimitura in questo caso voleva coincidere col tono base del satiro in secondo piano.
Studio tonale (“umbra layer”): Ho usato terra d’ombra bruciata, terra di Siena, bitume e terra di Cassel a seconda delle esigenze, tuttavia sarebbe stata sufficiente una sola terra. Nell’immagine qui sotto, lo studio tonale ultimato e verniciato.
Grisaglia (“dead layer”): Ho cominciato stendendo una tonalità di grigio piuttosto diluito (dalla slide 14 alla 16 nel video), giusto per avere un “abbozzo” di grisaglia e per creare le zone di fusione con le ombre. Poi, ho steso a corpo un tono uniforme di grigio chiaro su tutta la figura del satiro in primo piano (dalla 17 alla 20 nel video). Per completare la grisaglia ho aggiunto le zone in massima luce col bianco puro (21 e 22) e una volta asciutto, ho verniciato con la solita miscela di liquin ed essenza di petrolio. La pelliccia e l’incarnato del satiro in secondo piano sono stati dipinti a corpo, prevalentemente con terra di Siena naturale, ocra gialla e giallo di Napoli scuro.
Velature (“colors layer”): La prima velatura (img. 23) è stata fatta con bitume (della Talens serie Rembrandt), seguita da una mistura di ocra gialla, vermiglione chiaro e bianco d’argento (Maimeri serie “Artisti”…ormai, credo, fuori produzione. E’ il bianco più trasparente che ho trovato finora). Successivamente ho continuato ad aggiungere velature aumentando l’ocra gialla e il vermiglione, a volte stendendoli puri dove era necessario. Sul fondo, sopra la figura del satiro in secondo piano ho applicato una velatura di indaco. A corpo, ho realizzato le foglie della corona e l’uva, con varie misture di bianco di titanio, giallo di Napoli scuro e verde vescica.

Dettagli: Ripassate alcune ombre, aggiunti i punti luce col bianco di titanio puro.
Verniciatura: Tre mani di vernice composta da liquin ed essenza di petrolio al 50%.
Finitura della tavola: Una mano di bitume giudaico, diluito in essenza di trementina sul retro e sui bordi della tavola per  proteggerla e impermeabilizzarla ulteriormente.
Non rimane che appendere la tavola, possibilmente inclinandola leggermente verso il pavimento, in modo che la polvere non possa depositarsi sulla superficie del quadro.
Note:Per la preparazione della tavola ho impiegato circa un mese (tra prove, tempi di attesa e acquisto dei materiali). Probabilmente adesso riuscirei ad essere più veloce ma la preparazione della tavola è comunque un processo lungo e articolato. Anche per dipingerlo ho impiegato all’incirca un mese, più un’altra settimana per la verniciatura finale.

Per la ricerca di informazioni circa la tecnica di Rubens, ho consultato: - “Pittura a olio” di Charles Lock Eastlake (Edizione italiana: Neri Pozza Editore) - “La tecnica della pittura dai tempi preistorici ad oggi” di Leone Augusto Rosa ( fuori catalogo, anno di pubbl. 1937 Ediz. : Società Editrice Libraria ) - “Manuale del falsario” di Eric Hebborn (fuori catalogo, Ediz.: Neri Pozza Editore) - “La storia e le tecniche dei grandi Maestri – Rubens” di Andrew Morrall (Ediz.: Vallardi I.G.)

 

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principi di composizione: opposizione e transizione combinati http://www.praticalarte.com/principi-di-composizione-opposizione-e-transizione-combinati/ http://www.praticalarte.com/principi-di-composizione-opposizione-e-transizione-combinati/#comments Sun, 27 Jan 2013 07:09:25 +0000 grafite http://www.praticalarte.com/?p=6511

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A questo punto possiamo cercare di usare i due principi esaminati nell’articolo precedente per esempio per disegnare un semplice paesaggio. Ecco un esempio di Dow tratto dal libro:

dow-opposition-transition

Usando opposizione e transizione insieme, si può cominciare a costruire le composizioni superando gli schemi di base con i quali abbiamo iniziato.

Se vogliamo vedere questo esercizio da un punto di vista più ampio potremmo considerare che costruire un disegno comporta prendere la natura come punto di partenza e individuare in esse ritmi scansioni direzioni per trarne un motivo elementare.

Vediamo se questo punto di vista può funzionare:

Ripetere per migliorare

Prendiamo l’esempio dal blog Learning to see che mi ha ispirato questa serie di articoli Paul Foxton l’autore dell’esercizio ha iniziato con un rapido schizzo fatto in un terreno boscoso locale. Preso lo schizzo lo ha ricalcato con pennello e inchiostro:

opposition-5

In questo disegno ci sono solo tre elementi con cui giocare: L’albero, il recinto e la linea dell’orizzonte. Ma questi tre elementi possono essere combinati in innumerevoli modi.

Per prima cosa si può piazzare un rettangolo di selezione intorno all’immagine: le cose cambiano immediatamente, perché ora ogni linea si relaziona alla forma della cornice. Si creano spazi chiusi che prima non c’erano.

opposition-8

Per bilanciare, si può provare a muovere il palo dello steccato a destra del disegno.

opposition-7

Ma non sembra una soluzione soddisfacente, in qualche modo da l’impressione di essere più statica, forse troppo bilanciata e senza interesse. Riportai indietro il palo e cercai un formato più alto e sottile.

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Procedere così alla cieca non sembra molto produttivo, vediamo se l’esempio di Dow, riportato all’inizio di questo articolo può aiutarci. Quindi cominciamo a rovescio, creando una versione della composizione con linee diritte e cercando di bilanciarla. Dalle linee retta dello schema, si può ricreare il disegno originale.

opposition-9

E’ a questo punto, credo, che possiamo cominciare a capire realmente a capire come si applicano le teorie e gli approcci di Dow alla pratica per migliorare le nostre composizioni. l’esempio si ferma qui ma si potrebbe andare molto più in la, si può lavorare su versioni multiple dello schizzo con le linee rette, cercando di creare una combinazione sempre più bilanciata in forma astratta. Questa ricerca avrebbe aderito maggiormente allo spirito dell’approccio di Dow che consiste nel ripetere e perfezionare la ricerca di un equilibrio nella forma astratta e avrebbe dato un risultato migliore alla fine.

Dalla composizione semplificata in astratto si sarebbe potuto costruire un miglior disegno finale.

Ripetere l’esercizio ci aiuterebbe a sviluppare ulteriormente il nostro apprezzamento del concetto di armonia. Proprio come lavorando su ogni muscolo, possiamo ampliare progressivamente la nostra sensazione di spazio ed equilibrio.

Per me questi due fattori sono il cuore del libro di Dow. Perfetto anche per la pratica libera.

Opposizione e transizione – alcuni esempi da grandi pittori

Di seguito alcuni esempi di transizione e opposizione e dei due principi che operano insieme, sotto tutti i punti di vista eccellenti.

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Ecco che accanto alla ovvia opposizione c’è una bella transizione nell’albero più a sinistra e le curve che si formano presso il fiume. Trovo interessante quel misterioso mulino in alto a sinistra. Mi domando se il pittore ha pensato che la composizione fosse un po’ sbilanciata e lo abbia aggiunto per livellarla.

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Le forti linee verticali e orizzontali danno una sensazione di staticità, di tempo sospeso. Sono però mitigate dalla transizione dell’abito e dalla figura creata dalla luce che entra dalla finestra.

Gli illustratori dell’Età d’Oro, sono una fonte particolarmente ricca di belle composizioni. Eccone alcune di Charles Robinson tratte dal blog ‘Charles Robinson su linee e colori.’

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L’opposizione creata dal pavimento e la scopa è interrotta dal vestito. Infatti l’intera composizione può essere vista come l’ornamento di un angolo.

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Questo è un grande esempio di ciò che Dow chiamerebbe “Buona Spaziatura”.Si potrebbe stare tutto il giorno a guardarlo.

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È molto bello il modo in cui l’albero ammorbidisce l’opposizione dei bordi del quadro, e la transizione tra le rocce e le pieghe raccolte dell’abito e tra le linee verticali della figura e il bordo del lago.

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Ecco altri esempi di opposizione e transizione.

 

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due principi di composizione: Opposizione e Transizione http://www.praticalarte.com/due-principi-di-composizione-opposizione-e-transizione/ http://www.praticalarte.com/due-principi-di-composizione-opposizione-e-transizione/#comments Fri, 25 Jan 2013 13:06:07 +0000 grafite http://www.praticalarte.com/?p=6497

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Continuiamo a parlare dei principi di composizione nel disegno e nella pittura, vorrei sottolineare che spesso a prescindere dalle capacità tecniche degli autori tra due opere esposte in gara vince quasi sempre e sicuramente quella meglio composta.

L’approccio proposto dal  libro “Composizione” di Arthur Wesley Dow  da questo punto di vista è prezioso.

I cinque principi cui abbiamo accennato nell’articolo precedente sono essenzialmente modi di suddividere lo spazio. Essi sono tutti dipendenti dal principio generale di proporzione che Dow chiama “Una perfetta spaziatura”

Il principio di opposizione e quello di transizione formano una coppia complementare e vanno trattati insieme.

Per proseguire dobbiamo seguire gli esempi e gli esercizi proposti nel libro.

Opposizione

Il principio di “Opposizione” considera la divisione dello spazio con linee diritte. E’ un primo approccio semplice, per avviare il lettore allo sviluppo di una percezione per ‘raffinate relazioni’ – armonia e bellezza – senza distrazioni.

Ecco alcuni esempi di opposizione:

dow-opposition-1
1. Opposizione. Due linee che si incontrano formano un’armonia semplice ed austera.

dow-opposition-2

Dow raccomanda di iniziare a copiare questi esempi.

E se stessi perdendo il mio tempo?

Probabilmente in questa fase troverai questo approccio molto insolito. Magari sei abituato a cercare di riflettere su dipinti finiti, e adeguarti ad eseguire questi esercizi iniziali, quasi infantili può sembrare imbarazzante.

Per fare questi esercizi l’autore del libro suggerisce di usare un pennello cinese e inchiostro e questo all’inizio sembra scomodo. Magari hai raggiunto un livello anche modesto di abilità nel dipingere e non è piacevole iniziare da capo con un altro approccio senza avere alcuna pratica e sentirsi avviliti per la mancanza di abilità.

Ma a questo livello, non c’è niente da fare se non iniziare. Senza provare e senza continuare per un po’, non potrai mai sapere se la cosa funziona o no (e ti posso assicurare che funziona). Così insisti.

Disegnamo alcune navi come quelle che fanno i bambini.

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Disegnamo alcuni rettangoli e quadrati e dividili a caso con linee diritte anche se non hai la più pallida idea di dove ciò ti porterà.

opposition-2

Perdiamoci nei motivi dei plaids.

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Poi, seguendo gli esempi del libro, usa alcuni disegni di suddivisioni rettangolari, come base per semplici schizzi di paesaggi immaginari. A questo punto forse potresti iniziare a divertirti perché forse inizi ad avere una premonizione su dove tutto ciò ti avrebbe potuto condurre.

opposition-3

La versione paesaggio di questo disegno include anche elementi di transizione, il prossimo dei cinque elementi principali di Dow. Da quando ho iniziato ad avere un’idea di come approcciare questi esercizi a questo punto, sono passato alla transizione.

Transizione

Dow descrive la transizione come “l’addolcimento dell’opposizione con curve”. L’idea sembra abbastanza semplice.

dow-transition-1

Transizione. La combinazione mostrata comporta quindi un passo oltre l’opposizione. Due linee diritte che si incontrano in direzione opposte danno un’impressione di asprezza, austerità o persino violenza; dato che viene enfatizzata la differenza di movimento. Se viene aggiunta una terza linea come negli schizzi più sotto, l’opposizione viene ammorbidita e si produce un effetto di unità e completezza.

Cominciamo nel modo più basilare possibile aggiungendo curve ai vari angoli retti con pennello e inchiostro.

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Cosa dovremmo imparare con questo esercizio? All’inizio non si può pretendere di capire realmente perché per Dow questo sia un elemento così basilare della composizione, diamoci il tempo di fare un po’ di pratica con la composizione.

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Sempre seguendo il suggerimento di Dow, esploriamo modi più elaborati per ammorbidire le opposizioni delle due linee.

transition-2  transition-4

magari cercando di introdurre oggetti naturali nel tentativo portare l’esercizio su un terreno più familiare:

transition-3

Forse non riusciamo ancora a vedere come disegnare delle decorazioni per gli angoli ci può aiutare se dovessimo lavorare su un paesaggio o una natura morta. Dobbiamo però considerare che questi principi si possono assimilare – come abbiamo detto solo attraverso l’esercizio è possibile affinare un istinto che ci permetterà di cogliere i ritmi e le opportunità compositive nel mondo che si offre alla nostra visione in modo altrimenti indistinguibile dal punto di vista artistico.

Si tratta quindi sempre di:

Imparare ad imparare – ancora

Ci sono insegnanti che suggeriscono caldamente a chi vuole dipingere di esercitarsi soprattutto con esercizi di calligrafia, anche a costo di allontanarsi per un po’ dai nostri amati cavalletti. Come può l’esercizio della calligrafia insegnare a realizzare dipinti migliori?

Qualsiasi pratica di disegno aiuta a sviluppare un più generale senso del disegno perché le abilità di base richieste sono le stesse. Potrei trascorrere un’ora disegnando ripetutamente la lettera ‘A’ della scrittura calligrafica su cui mi sto esercitando. Si tratta di allungare e sviluppare muscoli metaforici.

Un tennista di professione si esercita sul servizio ancora e ancora in modo da potersi fidare delle sue accresciute capacità che gli permetteranno di fare un buon servizio anche nel pieno della partita. Allo stesso modo, un accresciuta percezione e sensazione per il disegno, renderà naturale e senza sforzo cosciente nel corso della creazione, un disegno o un dipinto.

Ecco perché la pratica ripetitiva è così efficace.

In qualche modo con questi esercizi, più che imparare la composizione, si tratta di imparare come imparare la composizione.

Nel prossimo articolo ci occuperemo meglio di come i principi di Opposizione e Transizione si combinano per aiutarci a migliorare il nostro lavoro di artisti figurativi e avremo modo di osservare in concreto sulle opere di diversi pittori come questi due principi siano stati applicati.

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principi di composizione http://www.praticalarte.com/principi-di-composizione-3/ http://www.praticalarte.com/principi-di-composizione-3/#comments Wed, 23 Jan 2013 05:28:15 +0000 grafite http://www.praticalarte.com/?p=6229

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“L’Eccellenza è un’arte che si conquista con l’esercizio e con l’abituarsi. Noi siamo ciò che facciamo più spesso. L’eccellenza, allora, non è un atto ma un’abitudine” – Aristotele.

Questo articolo è ispirato al libro “Composizione” di Arthur Wesley Dow, che offre ottimi suggerimenti per la composizione delle immagini. Nella parte che ho scelto, sarai introdotto ai principi di questo aspetto della creazione di immagini, che si occupa di armonizzare gli “Elementi del disegno”.

Dow per la composizione enuncia cinque principi primari.

  • Opposizione
  • Transizione
  • Subordinazione
  • Ripetizione
  • Simmetria

Prima di affrontare gli esercizi, vale la pena spendere un po’ di tempo per spiegare qualcosa dell’approccio di Dow alla composizione.

Vediamo qualche estratto dal testo nel capitolo 3 per illustrare meglio la sua filosofia sull’argomento.

Relazioni eleganti.

Per Dow, l’arte visiva e il suo studio hanno a che vedere esclusivamente con la creazione di armonia e bellezza attraverso il disegno. In questi tempi post-post-moderni, la maggior parte delle persone ha una visione dell’arte e dello studio della stessa, un po’più ampia. Non è così per Dow ma dobbiamo tener presente che lui scriveva nel 1912, ben prima che “objets trouvè” fosse anche soltanto un barlume di un’idea nella mente di Marcel Duchamps. Forse le sue idee - tenendo conto di quello che è successo negli ultimi cento anni – possono sembrare antiquate ed estranee.

L’Arte eccellente, nel vero senso del termine, implica eleganti relazioni.
Lo studio dell’arte è il tentativo di percepire e creare eleganti relazioni di linea, massa e colore.

Resta il fatto che seguendo i ragionamenti dell’autore, scopriremo una miniera di idee che possono aiutarci a creare immagini più belle. Potremmo addirittura ribaltare il nostro intero approccio al disegno.

Non è necessario aderire a tutto il contenuto del libro per beneficiare di questo approccio efficace alla pratica della composizione. Inoltre, il freddo cinismo che sembra essere il tratto distintivo dell’arte ai nostri tempi, sta iniziando a mostrare la corda.

Di fronte al fallimento dell’economia e alla altrettanto palese scarsità dell’arte, forse è ora di guardare in noi per vedere cosa ci rende umani, ciò che davvero conta. Se strappiamo via la superficialità della cultura consumistica forse recuperare la ricerca di armonia e bellezza è una parte importante di ciò che rimane. Se le idee di Dow sull’arte sono antiquate e fuori moda, io sento il bisogno di un po’ più di anticaglie fuori moda nella mia vita.

C’è di più: questo libro è importante per il suo approccio pratico e attualissimo: negli ultimi 20 anni le neuroscienze hanno modificato completamente il modo di concepire il cervello e il modo di apprendere nuove abilità. L’approccio di Dow alla pratica della composizione è perfettamente al passo con le fondamentali recenti scoperte delle neuroscienze riguardo alla plasticità della mente.

Aristotele aveva ragione: noi siamo ciò che facciamo ripetutamente. Le nostre esperienze e pensieri modellano fisicamente il nostro cervello e più ripetiamo queste esperienze e pensieri, più questi si radicano. Le nostre abilità sono incorporate in mappe neurali nel nostro cervello, collezioni di neuroni connessi tra loro. Se vuoi un cervello con una struttura ottimale per un buon disegno, devi costruire apposite mappe mentali, una connessione alla volta. Questo comporta pratica e ripetizione.

Dimenticare le “Regole”

Secondo questo approccio, l’abilità nella composizione non può essere trasmessa attraverso una serie di regole di composizione date da apprendere (ho sempre trovato anche un po’ ridicola l’idea che ci siano una serie di regole di composizione, nonostante la popolarità di questo punto di vista).

Ecco cosa dice Dow in proposito:

L’Abilità artistica non può venir dettata o essere appresa con la lettura. Non si acquisisce semplicemente imparando a disegnare, imitando la natura, o con qualsiasi processo che immagazzini fatti nella mente. Il potere è all’interno – la questione è come raggiungerlo e usarlo.

C’è solo un modo per sviluppare una capacità, ed è attraverso la pratica deliberata:

Un aumento di potere viene sempre dall’esercizio. Se uno usa un po’ della sua facoltà di apprezzamento in modi semplici, procedendo gradualmente verso problemi più complicati, allora è in sintonia con il progresso naturale. Mettere insieme delle linee dritte, creare armonia di movimento e spazio, richiede l’esercizio di un buon giudizio e comprensione.

C’è stato un incremento nella ricerca su ciò che fa la differenza tra il livello di abilità di un esperto e quello dei persone mediamente abili. I risultati migliori si ottengono grazie a una pratica deliberata. Ampliando ripetutamente e progressivamente la nostra abilità nell’aggiustare e comporre, noi miglioreremo. Allo stesso modo in cui sollevare pesi ci rende più forti.

nel prossimo articolo affronteremo alcuni esercizi pratici

Questo ed altri argomenti sono trattati esaurientemente nei corsi di disegno e pittura che Circolo d’Arti organizza nella sua sede di Cagliari e nel primo corso di disegno e pittura con metodi naturali via web

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Ho aggiunto altre immagini alla sezione Modelli per nature morte, ho segnalato questo fatto su Google+ il social network di Google e uno dei curatori della comunità dedicata al disegno dal vero mi ha chiesto di usare alcune delle foto come modello per un contest, se volete potete vedere i risultati del lavoro dei partecipanti.

Per farlo dovete andare su Google+ e cercare la comunità Sketch Group (ci vuole un account gratuito google-mail)

Personalmente preferisco google+ a facebook perché è meno confusionario ed è libero da pubblicità invasiva, inoltre è molto più facile individuare e seguire – senza necessariamente essere amici – persone interessanti che hanno i nostri stessi interessi, ci sono enormi comunità di artisti e fotografi che pubblicano i loro spesso interessantissimi lavori e comunità incentrate sui più vari interessi artistici, anche li troverete la comunità di Circolo d’Arti nella quale segnalo quotidianamente link interessanti.

Le mie foto le trovate qui: http://www.flickr.com/photos/21697468@N03/sets/72157625079372734/

 

e molti altri

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Tutte le immagini della Mostra Singolare e plurale.

Come tutte le cose, anche quelle belle, La mostra singolare e plurale si è chiusa ieri, ci è piaciuta ed è piaciuta, arrivederci alla prossima mostra

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