Libertat Hundertpfund e le origini della moderna tavolozza dei colori

spettro luce (foto di Oakland University)
Hundertpfund era alla ricerca di un modo per meglio imitare la vita e la trasparenza delle ombre in natura quando gli capitò di vedere come un prisma di vetro scomporre la luce e rimase affascinato dai colori dello spettro che il fenomeno aveva prodotto. Mentre stava contemplando questi colori e come essi si influenzavano tra di loro, si immaginò di porre i colori primari (rosso, giallo e blu) ai vertici di un triangolo equilatero inscritto in un cerchio, i tre colori scaturivano come raggi provenienti dal centro del cerchio; tra di loro si generavano una serie di colori che derivavano dal miscuglio dei colori primari dove le primari, chiamò questi colori secondari (arancio, verde e viola). Non è ad Hundertpfund che può essere accreditara l’invenzione di questa “disposizione circolare dei colori dello spettro prismatico”, già Mosè Harris aveva proposto in precedenza questa idea nel 1766 e nel 1810 Johann Wolfgang Goethe aveva tentato di dare una spiegazione razionale di colore come illustrato nella prima illustrazione di questo articolo, ma è Hundertpfund che ha tentato per primo di offrire un’applicazione pratica di questa teoria del colore in particolare ai pittori.
Ora mi limiterò a descrivere quei pigmenti che sono generalmente riconosciuti come colori primari; mostrando anche come una tavolozza dovrebbe essere preparata, e come questa preparazione non sia irrilevante, come alcuni potrebbe supporre.
Il nostri colori fisici (pigmenti) esprimono il proprio carattere in modo diverso, è come se avessero un’essenza, che determina due tipi di toni e che può essere usata per distinguerli in due diversi tipi di toni, toni positivi e toni negativi. L’essenza del blu è negativa tanto che guardando un campo blu si ha l’impressione che esso si contragga e si allontani; L’essenza del giallo può essere considerata positiva, un campo giallo da l’impressione di espandersi e di venire in avanti. Per questo motivo consideriamo blu come un colore freddo e il giallo come un colore caldo; e tra questi due estremi staziona il rosso che non può essere considerato ne positivo ne negativo, né caldo né freddo. Nel preparare la tavolozza, il rosso dovrebbe stare tra questi due estremi, al centro di tutti gli altri pigmenti; a destra metteremo tutti i pigmenti caldi; a sinistra quelli freddi. In questo modo i due diversi tipi di toni saranno rappresentati in modo organizzato sulla tavolozza. (Vedi tavola 2).
Dal momento che non abbiamo nessun buon pigmento rosso tra quelli disponibili, dovremo utilizzare la Lacca di Robbia Robbia. Si può usare in alternativa il Carminio ma la Robbia è preferibile per profondità e durata. Sul lato destro avremo il Vermiglione, proseguendo la Terra di Siena Bruciata Successivamente, sulla destra, si erge Vermillion; poi Terra di Siena ben bruciata e Terra di Siena poco bruciata; poi viene l’Ocra Romana, Giallo Oro e Giallo Ocra, poi Giallo di Napoli giallo e infine Bianco di Crems (alcuni nomi dei colori risultano datati e non riconoscibili ma la documentazione sulla tavolozza è più storica che da usare effettivamente).
A sinistra della Lacca di Robbia, l’Ossido di Ferro Chiaro (rosso veneziano), poi l?Ossido di Ferro Violetto (viola di Marte), poi Blu Oltremare, Blu di Cobalto e Blu di Prussia. Verde Cinabro (Verde Cobalto o Verde di Rinmann). Il verde è il colore di collegamento tra il blu e il giallo e quindi costituisce la conclusione della serie considerando i colori come disposti in un cerchio. Non dobbiamo escludere il Verde Veronese, le Ceneri di Blu Oltremare e la Terra Tirolese Bruciata; poi la Mummia e Asfalto come mezzi toni: Questi ultimi colori comunque sono composti da tutti e tre i colori primari e non appartengono al cerchio, che consiste solo di colori primari, secondari e dei toni di passaggio. Questi ultimi cinque pigmenti sono da considerare come ponti, toni di collegamento per l’intera tavolozza. Verde Veronese e Ceneri di Blu Oltremare sono negativi, MTerra Tirolese Bruciata, positivi e L’Asfalto è un tono neutro che ammorbidisce gli altri toni. Segue poi il Nero e anche la Grafite (nero di cava), il Nero Blu e Nero Avorio.
Bianco e nero non hanno in loro colori primari e quindi non appartengono ai colori.Questa disposizione della tavolozza è fondata sull’ordine prismatico.
“Se solo riuscissi a insegnare ai giovani artisti come ottenere la giusta visione della natura reale e il funzionamento dei colori, penso che il mio saggio non sarà inutile, né interamente senza effetto. Io sono tutt’altro che desideroso di porre un qualsiasi freno alla creatività con una qualsiasi di queste regole generali; piuttosto spero che venga compreso attraverso la pratica continua, che questo metodo di pittura offre la massima libertà“Se un rosso caldo viene laccato con un verde freddo, la natura della loro esatta opposizione comporterebbe l’”uccisione” di entrambi i toni. Questo potrebbe essere un risultato indesiderato.
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