Dopo aver realizzato i bozzetti e la bozza si passa a una fase chiamata della “grisaglia”.

Si tratta di dipingere tutto il soggetto con un chiaroscuro neutro, in pratica in bianco e nero, risolvendo in questa fase tutti i problemi di modellazione con un chiaroscuro molto dettagliato. Sconsiglio assolutamente l’uso del nero di qualsiasi tipo per fare la grisaglia, io aggiungo al bruno terra d’ombra bruciata del blu oltremare o del blu di prussia, ottenendo una tonalità neutra che mescolata con il bianco (di titanio) rende una gamma molto estesa. Al posto della terra d’ombra si può usare del bruno Van Dick che contiene una piccola quantità di nero. Qualunque colore usiate dovete prepararvi la gamma dello sviluppo delle tonalità sulla tavolozza impastando le varie tonalità ottenibili. Non impastate questa tonalità con il pennello che userete per dipingere, io uso una spatola e creo la sfumatura mediante una battitura che spalma il colore in modo sempre più fine fino a raggiungere l’altro capo della sfumatura, a quel punto la spatola torna sempre battendo il colore all’altro capo, il proceso si ripete fino a che il colore amalgamandosi non rende la gamma di sfumature completa ottenibile (credo che dovrò inserire un piccolo filmato apposta per mostrare il processo).  Sulla tavolozza, in questo modo ci ritroveremo una gamma di colori intermedi da cui attingere per il nostro lavoro.

Prima di passare la pittura è necessario preparare il fondo su cui dipingere usando un olietto preparato con 3 parti di essenza di trementina e una parte di olio di lino.  alcuni mettono l’olietto sul palmo della mano e poi lo spalmano sulla superficie da dipingere, altri usano un pennello largo. Come che sia consiglio di fare grande attenzione alla quantità di olietto che rimane sulla superficie, da esso dipende la maggiore o minore scorrevolezza della pittura, io in genere asciugo l’olietto quasi completamente con un panno. La pittura a grisaglia si stende con pennelli abbastanza morbidi, io trovo comodi e abbastanze precisi quelli a lingua di gatto di fibre sintetiche, ovviamente quelli di martora kolinski vanno assolutamente bene.

Di seguo inserisco i risultati che i miei allievi del corso di pittura hanno ottenuto con questa tecnica. Ci sono alcuni problemi nell’impasto del “nero” ma il tipo di lavoro da effettuate è piuttosto evidente.

Trovate le lezioni precedenti a questo indirizzo:

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Dipingere una natura morta ad olio, passo dopo passo

I bozzetti dei miei allievi

La lezione successiva è a questo indirizzo:

Il colore

Discuti con l’autore dell’articolo e con altri amici pittori di questa tecnica sul Forum di Pratica l’Arte




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  • http://www.circolodarti.com grafite

    L’olio cotto che si trova in ferramenta ha usi industriali e non va usato. Si usa solo l’olio crudo, al massimo si può usare lo “stand-oil” un olio riscaldato in assenza di aria a 300 gradi o esposto al sole per alcuni mesi … io comunque attualmente uso olio di noci.

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100003004010386 Marquito Milano

    Salve maestro volevo chiederle: l’olietto  per la preparazione del dipinto si prepara con olio di lino crudo o cotto?  grazie

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