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	<title>Pratica l&#039;Arte - disegno e pittura: a olio, acrilico, acquerello &#187; immaginazione</title>
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	<description>disegno, pittura, illustrazione - a olio, acrilico, acquerello, pastelli</description>
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		<title>Come disegnare i capelli e il pelame</title>
		<link>http://www.praticalarte.com/2012/01/14/come-disegnare-i-capelli-e-il-pelame/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 11:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grafite</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo articolo di Mike Sibley, che vi propongo tradotto dal suo sito, spiega molto bene alcune questioni legate al cosiddetto approccio mediante disegno negativo. Questo approccio è di estrema utilità in moltissimi casi sia nel disegno che in tutte le forme di pittura. Quindi vi consiglio di leggere con attenzione e di cercare di esercitarvi sugli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_4792" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-4792" title="basset-hound" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/basset-hound1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Basset Hounda</p></div>
<p>Questo articolo di Mike Sibley, che vi propongo tradotto dal <a title="articolo sul disegno di Mike Sibley" href="http://www.sibleyfineart.com/tutorial--draw-hair.htm" target="_blank">suo sito</a>, spiega molto bene alcune questioni legate al cosiddetto approccio mediante disegno negativo. Questo approccio è di estrema utilità in moltissimi casi sia nel disegno che in tutte le forme di pittura. Quindi vi consiglio di leggere con attenzione e di cercare di esercitarvi sugli esercizi proposti.<!--:--><!--:en--></p>
<p><span id="more-4757"></span></p>
<blockquote><p>Traduzione dell&#8217;articolo originale di Mike Sybley <a title="Articolo sul disegno" href="http://www.sibleyfineart.com/tutorial--draw-hair.htm" target="_blank">&#8220;Drawing Hair</a>&#8220;, anche le immagini che accompagnano la spiegazione sono dell&#8217;autore dell&#8217;articolo originale che ringrazio per la disponibilità.</p></blockquote>
<p>&#8220;Vedere per credere&#8230; ma non credere a tutto quello che si vede&#8230;&#8221; Questo è un motto conciso per dire che è facile disegnare capelli che appaiano realistici e credibili, basta sapere come fare a far apparire, con furbizie tecniche, molti più dettagli di quelli che effettivamente sono presenti.</p>
<p>Ci sono un certo numero di approcci con cui affrontare il disegno di pelame o dei capelli: si può, per esempio scegliere di concentrarsi sulla forma tridimensionale sottostante e poi sovrapporre all&#8217;ombreggiatura delle masse solide una trama che suggerisca la presenza della texture del pelame o dei capelli, oppure utilizzare la trama stessa e la sua risposta alle variazioni di luce per definire la forma sottostante. Entrambi gli approcci sono validi e portano ad ottimi risultati, ma la mia preferenza personale è per il secondo per il senso di somiglianza con la realtà che riesco ad ottenere.</p>
<div id="attachment_4759" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/disegno-di-cane.jpg" rel="lightbox[4757]"><img class="size-thumbnail wp-image-4759" title="disegno di cane" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/disegno-di-cane-150x150.jpg" alt="Disegno di bracco" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">bracco</p></div>
<p>A sinistra potete vedere un delizioso disegno di segugio realizzato da Karen Gillies.</p>
<p>Il chiaroscuro tonale viene usato per plasmare e definire la forma del corpo, in modo da concentrare l&#8217;attenzione dello spettatore sugli occhi.  L&#8217;artista ha assegnato a poca importanza al dettaglio del pelame.</p>
<p>L&#8217;uso di una ombreggiatura globale consiste nel trattare il soggetto come un singolo oggetto tridimensionale senza trama superficiale, applicando uno schema complessivo di valori tonali.  Nel dare priorità visual nel form sottostante, la presenza di capelli viene lasciata quasi interamente all&#8217;immaginazione spettatori.</p>
<div id="attachment_4770" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/basset-hound.jpg" rel="lightbox[4757]"><img class="size-thumbnail wp-image-4770 " title="basset-hound" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/basset-hound-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">basset hound</p></div>
<p>Qui a fianco potete vedere un mio disegno di Basset Hound, in esso è possibile vedere come la resa del pelame sia l&#8217;unico mezzo usato per esprimere la forma tridimensionale del corpo.  Nel disegno il bianco dell&#8217;occhio è stato conservato con cura per attirare l&#8217;attenzione in quella direzione.</p>
<p>Ho usato una ombreggiatura locale &#8211; rendendo la rifrazione della luce di ogni pelo o ciocca di peli, in modo che essa viene resa applicando i toni richiesti.  Non esiste ombreggiatura globale, ma ciascuna ombreggiatura locale viene regolata in riferimento alla sua posizione dentro l&#8217;intero soggetto.  In questo caso è stata data priorità all&#8217;aspetto esteriore, la forma tridimensionale è descritta solo dall&#8217;andamento del pelo, dalla sua consistenza ed evidenza superficiale.</p>
<p><strong>Non tutto è bianco o nero</strong><br />
Se tutto ciò che appare &#8220;nero&#8221; fosse davvero nero e tutto il &#8220;bianco&#8221; fosse puro bianco non saremmo in grado di vedere nessun volume, vedremmo solo forme piatte, informi e con contorni taglienti. Ma non c&#8217;è nulla nella nostra esperienza di vita di così semplice &#8211; in realtà i riflessi e le variazioni di capacità di assorbimento della luce giocano una parte molto importante nella nostra percezione di ciò che vediamo. Sono le luci, i riflessi e le ombre del manto lucido di un Labrador nero che ci danno indicazioni circa che tipo di animale abbiamo davanti. La struttura sottostante non viene mai visto direttamente. La trame del pelame, solo questa percezione ci permette di definire forma tridimensionale sottostante. Lo stesso vale per un barboncino bianco tranne che l&#8217;enfasi è invertita &#8211; le ombre giocano una parte maggiore rispetto ai riflessi luminosi.</p>
<p><strong>Un segno a matita non è un capello</strong><br />
Questo è un aspetto è fondamentale considerando il processo del disegno che non si sottolinea mai troppo o troppo spesso: le matite non possono disegnare i peli. I tratti di una matita possono al massimo definire la posizione e la forma dei peli.  Questa affermazione potrebbe apparire un po&#8217; troppo semplicistica &#8211; in effetti ci saranno dei casi in cui dei capelli scuri passeranno sopra una massa di capelli bianchi e questo richiederà effettivamente dei tratti di matita in positivo.  E sicuramente le matite permettono di rendere i giusti valori tonali al pelame.  Ma in generale utilizzare una linea di matita non è utile per rappresentare un capello, molto più efficace è rappresentare il gioco di luci ed ombre che circonda e separa i peli, il confine tra i peli.</p>
<p><strong>Positivi e negativi&#8230;</strong><br />
Disegno dei capelli ha a che vedere con l&#8217;uso del disegno positivo e negativo (vedi anche <a title="Disegnare sfruttando gli spazi negativi con Mike Sibley (1)" href="http://www.praticalarte.com/2010/11/06/disegnare-sfruttando-gli-spazi-negativi-con-mike-sibley-1/">Il disegno negativo</a>, <a title="Il disegno negativo spiegato da Mike Sibley (2)" href="http://www.praticalarte.com/2010/11/09/il-disegno-negativo-spiegato-da-mike-sibley/">le basi del disegno negativo 1</a>, <a title="Il disegno negativo – le Basi (3)" href="http://www.praticalarte.com/2010/11/16/il-disegno-negativo-le-basi-3/">le basi del disegno negativo 2</a>, <a title="Il disegno negativo … spontaneo secondo Mike Sybley (5)" href="http://www.praticalarte.com/2011/01/28/il-disegno-negativo-spontaneo-secondo-mike-sybley/">il disegno negativo spontaneo</a>) ciascuno di questi due aspetti va compreso in modo approfondito prima di essere combinato con l&#8217;altro senza che si creino difficoltà e senza sforzo si possano riprodurre pellicce e capelli con un senso della realtà.  Come indicato in precedenza, vediamo i peli neri a causa dei loro riflessi luminosi salienti mentre i peli e i capelli bianchi sono delineati dalle ombre.  In entrambi i casi i peli sono visibili a causa delle loro proprietà &#8220;negative&#8221;.  In pratica si disegnano non i capelli, ma le ombre o i riflessi che le o evidenziano.  Per i capelli neri, il risalto verrà dato da toni via via più scuri, a partire dai riflessi bianchi, fino ad arrivare ai toni più scuri ma non fino al nero, i toni più scuri disponibili devono essere riservati per le ombre positive che definiscono i contorni dei peli neri non per capelli stessi.  Questa è la chiave per disegno negativo; la tecnica che dovete imparare è quella di concentrare la vostra attenzione completa non sulle linee effettive si stanno disegnando ma sugli spazi presenti tra di esse.</p>
<p>In modo analogo alla pittura ad acquerello l&#8217;unico bianco disponibile disegnando a grafite su carta bianca e proprio il  bianco della carta.  Per produrre una linea bianca è pertanto necessario definire quella linea creandogli intorno un tono più scuro.  La linea che si sta disegnando non ha nessuna importanza in sé.  È lo spazio tra le righe che è di primaria importanza.</p>
<div id="attachment_4775" class="wp-caption aligncenter" style="width: 303px"><a href="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_bw_bars.gif" rel="lightbox[4757]"><img class="size-full wp-image-4775" title="t8_bw_bars" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_bw_bars.gif" alt="barre bianche e nere" width="293" height="70" /></a><p class="wp-caption-text">Queste sono linee nere su bianco o bianche su nero? Se queste sono linee nere disegnate su carta bianca, le linee tracciate sono segni positivi.</p></div>
<div id="attachment_4776" class="wp-caption aligncenter" style="width: 303px"><a href="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_bw_bars_closed.jpg" rel="lightbox[4757]"><img class="size-full wp-image-4776" title="t8_bw_bars_closed" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_bw_bars_closed.jpg" alt="barre chiuse" width="293" height="70" /></a><p class="wp-caption-text">Queste sono linee bianco su nero? Sembra essere così solo perché il nero definisce i loro confini. Il nero è disegnato esclusivamente per creare il bianco. Questo è il disegno negativo.</p></div>
<div id="attachment_4777" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a href="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_draw_pos.gif" rel="lightbox[4757]"><img class="size-full wp-image-4777 " title="t8_draw_pos" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_draw_pos.gif" alt="Il fogliame è un esempio di disegno positivo. I tratti a matita forniscono i toni in risalto" width="200" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Il fogliame è un esempio di disegno positivo. I tratti a matita forniscono i toni in risalto</p></div>
<div id="attachment_4778" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a href="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_draw_neg.gif" rel="lightbox[4757]"><img class="size-full wp-image-4778 " title="disegno negativo" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/disegno-negativo" alt="disegno negativo" width="200" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Un esempio di disegno negativo - le linee a matita servono solo a definire i peli bianchi da far risaltare</p></div>
<div id="attachment_4779" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a href="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_draw_pn.gif" rel="lightbox[4757]"><img class="size-full wp-image-4779 " title="disegno positivo-negativo" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/disegno-positivo-negativo" alt="disegno positivo-negativo" width="200" height="280" /></a><p class="wp-caption-text">Una combinazione dei due metodi: l&#39;ombra portata in positivo è esteso in su per definire il contorno frastagliato dei peli del ciuffo superiore e in giù per definire l&#39;emergere dei peli del ciuffo inferiore definendoli in negativo.</p></div>
<p><strong>Come Si ottiene questo risultato?</strong></p>
<div id="attachment_4785" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_ear_pic.gif" rel="lightbox[4757]"><img class="size-full wp-image-4785 " title="disegno di cane" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_ear_pic.gif" alt="disegno di cane" width="150" height="147" /></a><p class="wp-caption-text">Border Collie</p></div>
<p>Ove possibile, io inizio il lavoro partendo dalle zone scure e andando verso quelle in luce.  Da un punto di vista puramente pratico è molto più facile di innestare il disegno sviluppandolo a partire dalle aree di tono scuro.  Questo mi permette di usarlo come una cerniera &#8211; per sviluppare i toni in una direzione per poi tornare alla cesura e proseguire nella direzione opposta.  Useremo l&#8217;orecchio in alto a destra nella illustrazione a fianco, corrispondente all&#8217;orecchio sinistro di questa bella Border Collie, per fare una dimostrazione di questa maniera di procedere.  Lavorerei quest&#8217;area in quattro fasi distinte&#8230;.</p>
<p><strong>Prima fase:</strong></p>
<div id="attachment_4788" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_ear_stg1.jpg" rel="lightbox[4757]"><img class="size-thumbnail wp-image-4788" title="t8_ear_stg1" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2012/01/t8_ear_stg1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">ombra di confine</p></div>
<p>Dopo aver trovato una zona scura di confine da cui partire per lavorare, definisco in modo approssimativo il contorno del pelame superiore in negativo lasciando in bianco i riflessi chiari dei peli superiori. ricordate che sto definendo in negativo solo le ombre tra i peli della massa superiore che lascerò in bianco fino alla fase successiva</p>
<p><strong>Seconda fase:</strong><br />
Lavorando dallo scuro verso la luce, definisco i toni del lembo dell&#8217;orecchio creando con il disegno negativo le ombre tra i peli e non i peli stessi.</p>
<p>Una volta che i peli sono definiti applicherò i toni adeguati per dare loro il corretto tono che li plasmi tridimensionalmente. L&#8217;illuminazione verrà continuamente regolata per raggiungere la forma tridimensionale richiesta.</p>
<p><strong>Terza fase:</strong><br />
Si passa a definire la parte scura al disotto del bordo dell&#8217;orecchio estendendo l&#8217;ombreggiatura, sempre con una attenzione alle ombre tra i peli, se necessario, usando gomma pane modellata a lametta si possono tracciare nella zona scura piena peli più chiari.</p>
<p><strong>Quarta fase:</strong><br />
Le alte luci definite in negativo verranno richiuse riunendo le linee di confine che le definiscono e formando il bordo frastagliato del pelame del collo. Queste linee si riuniranno in una massa che definirà in modo positivo la punta di ogni pelo e ciocca.</p>
<p><strong>Conclusione:</strong><br />
Gestire una piccola area del disegno per volta renderà il lavoro più facile sia mentalmente che fisicamente, basterà avere sempre in mente il progetto complessivo per mantenere saldamente nel controllo.  Contrariamente alla prima procedura indicata nel disegno del segugio, non bisogna cadere nella tentazione di di lavorare su tutto il disegno in una sola volta, né si dovrebbe tentate di riempire intere aree con toni di modellazione delle masse complessive. Certo procedendo nel modo classico (per masse) il disegno avrebbe un aspetto più completo molto più rapidamente e si potrebbe sentire che sta aiutando a stabilire la forma ma attenzione &#8211; i riflessi più splendenti potrebbero risultare compromessi e successivamente potrebbero non essere più realizzabili, causando una perdita definitiva della vita e della profondità tonale.  Bisognerà riflettere e decidere sulla direzione della luce, prendere in considerazione la posizione di ogni capello è definire e quindi applicare l&#8217;illuminazione di conseguenza.  Definire i vostri capelli e poi calcolare e aggiungere il valore tonale locale specifico darà al vostro disegno un estremo senso di realtà.</p>
<p>.</p>
<p><strong><a href="http://praticalarte.us2.list-manage.com/subscribe?u=d03d7389b7690d9156ce2bef1&amp;id=9ebc9f97f1" target="_blank">Iscrivetevi alla mailing list sul disegno e la pittura in pratica per ricevere lezioni di disegno e pittura esclusive.</a></strong></p>
<p>Questo ed altri argomenti sono trattati esaurientemente nei <strong><a href="http://www.circolodarti.com/" target="_blank">corsi di disegno e pittura</a></strong> che Circolo d’Arti organizza nella sua sede di Cagliari e nel <strong><a href="http://www.praticalarte.com/corsi-di-disegno/corso-di-disegno-dal-vero-via-web-con-circolo-d%E2%80%99arti/" target="_blank">primo corso di disegno e pittura con metodi naturali via web</a></strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.praticalarte.com/wp-content/uploads/2010/08/community.jpg" alt="Entra nel Forum" width="90" height="70" /> <a href="http://www.praticalarte.com/discussioni" target="_blank"><em><strong>Parlate di questo e di altri argomenti su disegno e pittura sul nostro forum.</strong></em></a><em><strong><a href="http://www.praticalarte.com/discussioni" target="_blank">Troverete una comunità di amici pronti ad aiutarvi e </a></strong></em><strong><em><strong><a href="http://www.praticalarte.com/discussioni" target="_blank">sostenervi</a></strong></em></strong></p>
<blockquote><p>&nbsp;</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Una lezione memorabile di Italo Calvino</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2010 07:18:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Se ho incluso la visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire visioni e forme dall&#8217;allineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Se ho incluso la visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, <span id="more-105"></span>di far scaturire visioni e forme dall&#8217;allineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini. Penso a una possibile pedagogia dell&#8217;immaginazione che abitui a controllare la propria visione interiore senza soffocarla e senza d&#8217;altra parte lasciarla cadere in un confuso, labile fantasticare, ma permettendo che le immagini si cristallizzino in una forma ben definita, memorabile, autosufficiente, &#8216;icastica&#8217;.&#8221;</p></blockquote>
<p>Italo Calvino,</p>
<p>Lezioni americane, 1988</p>
<p>Quando hai la fortuna che ti capiti di leggere parole del genere, cosi precise, non puoi che aderire totalmente al loro senso, vorresti averle scritte tu. Non è possibile non citarle e diffonderle, con infinito rispetto.</p>
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