Posts Tagged ‘ lacca ’

Metodi di imprimitura della carta per pittura ad olio

22/06/2010
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Ci sono molti vantaggi nell’uso della carta come supporto della pittura ad olio. Per cominciare, può essere un metodo ideale per fare bozzetti come per sperimentare ed apprendere le possibilità della pittura ad olio. La carta può essere anche una alternativa economica a tele e tavole e, una volta asciutta conservata con maggiore facilità. Molti artisti framosi hanno usato questo supporto per realizzare rapidi bozzetti ad olio dei loro soggetti prima di dipingerli su tela. Read more »

Nozioni pratiche base di pittura ad olio (introduzione)

09/06/2010
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Questa è la prima di una serie di lezioni di tecniche base di pittura ad olio. La lezione ricalca quelle che faccio nel mio studio a coloro che vengono a studiare disegno e pittura con me. Oramai insegno da anni e sono ben conscio che uno dei problemi principali di chi comincia, è legato alla gestione pratica degli attrezzi, ci sono moltissime procedure e strategie che chi dipinge usa in modo istintivo e inconscio, senza rendersi conto che , se a loro sembra una procedura naturale, essendo invece il risultato di una lunga esperienza fatta ripetendo e raffinando certe azioni artigianali, per chi deve imparare a dipingere è uno dei principali ostacoli. Read more »

La preparazione dei fondi in pittura

30/05/2010
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A me piace moltissimo lavorare a olio o ad acrilico su cartoni grezzi da 3 mm, sono quei cartoni grigi usati in cartonaggio (ma ne esistono anche sbiancati), per preparare velocemente un ottimo fondo leggermente assorbente puoi dare un paio di mani (su entrambi i lati) al cartone con la gommalacca, si trova in scaglie in ferramenta, bisogna sciogliere 50/100 gr di gommalacca in un litro di alcool a 95° (se la gommalacca è di buonissima qualità basta l’alcool a 90°) la gommalacca ha un leggero colore paglierino che non disturba, anzi aiuta la prima impostazione del chiaroscuro.

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Ancora sulla sottopittura

01/03/2010
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tomba VulciIl metodo della sottopittura è conosciuto fin dai tempi dei Greci per esaltare la brillantezza dei colori luminosi

Oltre che come preparazione generale della tela o per l’impostazione plastica nella pittura a grisaglia, si sente parlare di sottopittura già nella pittura etrusca.
Da indagini eseguite su pitture etrusche risulta che il bianco venisse applicato in sottopittura nei punti che dovevano risultare più in rilievo per rendere una evidenza plastica maggiore. Un esempio di questo metodo si può osservare nella tomba di Vulci nel museo Torlonia a Roma. Read more »

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