Dice Brian Dettmer: “Vecchi libri, dischi, nastri, carte geografiche, e altri mezzi di comunicazione spesso rientrano in un ambito occupato eccessivamente dall’arte contemporanea . Il loro ruolo è ormai ridotto o è destinato a morire e spesso esistono semplicemente come simboli delle idee che essi rappresentano, piuttosto che veri trasportatori di contenuto. … Quando la funzione prevista per un oggetto è fugace, si pone la necessità di un nuovo approccio per la sua forma e contenuto. “(Valdez, 2006).



