Posts Tagged ‘ resa ’

6 trucchi per sfumare le ombreggiature

06/09/2010
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Traduco questo brano da un articolo di Brenda Hodinott, dal sito Drawspace. com, il sito ha appena comunicato che i suoi articoli sono utilizzabili liberamente secondo la licenza Creative Commons.

Molti disegnatori amano l’effetto che si crea grazie al passaggio di sfumini o altri attrezzi sulla trama delle ombreggiature in modo che i segni della matita spariscano. E’ una tecnica piuttosto difficile, da usare con cautela e con qualche accortezza, di seguito vi forniamo qualche consiglio. Read more »

Nozioni pratiche base di pittura ad olio (introduzione)

09/06/2010
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Questa è la prima di una serie di lezioni di tecniche base di pittura ad olio. La lezione ricalca quelle che faccio nel mio studio a coloro che vengono a studiare disegno e pittura con me. Oramai insegno da anni e sono ben conscio che uno dei problemi principali di chi comincia, è legato alla gestione pratica degli attrezzi, ci sono moltissime procedure e strategie che chi dipinge usa in modo istintivo e inconscio, senza rendersi conto che , se a loro sembra una procedura naturale, essendo invece il risultato di una lunga esperienza fatta ripetendo e raffinando certe azioni artigianali, per chi deve imparare a dipingere è uno dei principali ostacoli. Read more »

SEGNI DEL TEMPO, Mostra di Guglielmo Melis

03/06/2010
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Con “SEGNI DEL TEMPO”

L’Artista Guglielmo Melis presta particolare attenzione, nel raccontare le nostre originali diverse caratteristiche dell’interno della Sardegna ,recependo i messaggi di richiesta d’aiuto,di quei simboli architettonici che raccontano la storia del tempo andato, immortalandoli in istantanee a volte dai toni policromi, a volte dai monocromatismi che ricordano le vecchie foto, nella speranza di bloccare il decadimento o adirittura di evitare la scomparsa di quei segni che potrebbero avere la capacità di tramandare nel tempo la storia dei nostri antenati. Read more »

Dilemma: disegnare da fuori a dentro o da dentro a fuori?

17/05/2010
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In questo angolo i campioni della definizione della linea di contorno prima di tutto, nell’angolo opposto coloro che iniziano il loro disegno nel mezzo e lasciano che le proporzioni prendano corpo ed evolvano da li.

A prima vista questa sembra una diatriba senza possibilità di compromesso, se si vuol dar credito ai risultati di una piccola indagine che ho cominciato a fare confrontando le lezioni di disegno e pittura presenti sul web. Read more »

Una fantastica mostra di iperrealisti al Lazzaretto di Cagliari

09/03/2010
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Francesco Stile, natura morta

Francesco Stile, natura morta

STAZIONE TEMPORANEA DELL’IPERREALISMO: al Lazzaretto di Cagliari  Francesco Stile e Marco Picci presentano le loro opere iperrealiste di fattura eccezionale per tutto il mese di marzo.
Sabato scorso al Lazzaretto di Cagliari ho potuto avere una bella lezione di pittura, Francesco Stile e Marco Picci presentano le loro opere, di fattura eccezionale per tutto il mese di marzo.

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Ancora sulla sottopittura

01/03/2010
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tomba VulciIl metodo della sottopittura è conosciuto fin dai tempi dei Greci per esaltare la brillantezza dei colori luminosi

Oltre che come preparazione generale della tela o per l’impostazione plastica nella pittura a grisaglia, si sente parlare di sottopittura già nella pittura etrusca.
Da indagini eseguite su pitture etrusche risulta che il bianco venisse applicato in sottopittura nei punti che dovevano risultare più in rilievo per rendere una evidenza plastica maggiore. Un esempio di questo metodo si può osservare nella tomba di Vulci nel museo Torlonia a Roma. Read more »

Imprimitura tonale per una pittura più facile

25/02/2010
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Anticamente si usava dipingere secondo una procedura sistematica.

Si dipingeva su più livelli sovrapposti e ciascun livello aveva uno scopo.
Quando si dipinge ci si trova ad affrontare fondamentalmente due tipi di problemi: alcuni sono legati al disegno, alla composizione ed all’equilibrio tra vuoti e pieni, tra luci ed ombre; altri sono legati alle armonie cromatiche e alla resa emotiva ed espressiva del colore.
È possibile affrontare questi due ordini di problemi separatamente se si dipinge un primo livello esclusivamente tonale e poi un secondo livello di pittura che si occupa dei colori.
Questo approccio rende il processo molto più facile, dato che l’artista può concentrare tutta la sua attenzione su un problema per volta. Mentre si dipinge sul livello tonale non ci sono colori da controllare, ci si può concentrare sul disegno, sugli equilibri compositivi e sulle masse del chiaroscuro, è come se ci si occupasse delle fondamenta del quadro. L’approccio a questa base spesso è gestito usando un paio di colori, ma si possono usare anche tutti i colori della tavolozza. Personalmente uso un bianco e un bruno: preparo tutto il quadro gestendo il chiaroscuro, senza preoccuparmi della cromaticità. Sul livello superiore sarà molto più facile occuparsi delle armonie del colore su cui ci si potrà concentrare senza avere nessuna altra preoccupazione.

La cosa migliore è quella di dipingere questo sottolivello in modo che asciughi in fretta per procedere presto alla stesura del livello cromatico. Quindi conviene usare un medium che acceleri questo essiccamento. In generale meno medium usate nella stesura della sottopittura e meglio è ma se proprio è necessario usare un medium almeno che esso asciughi in fretta. Certamente usare come medium l’olio puro rallenterebbe
Ultimamente ho sentito parlare di un “olietto” fatto a meta da acquaragia e metà da olio di noce, lo sto provando e i risultati non mi sembrano malvagi, altri usano diluire appena i colori usando solo acquaragia, su questo argomento ci sono e ci sono state molte scuole di pensiero.
Resta comunque valida la regola aurea di dipingere sempre il grasso sopra il secco, questo previene il rischio di screpolature, bolle, prosciughi e altri guai del genere.

Tiziano è un artista famoso per il suo tipo di preparazione, la maggioranza dei suoi quadri sono preparati usando un rosso un nero e il bianco. Tutto il resto delle sue robuste coloriture era aggiunto successivamente sopra questa sicura struttura tonale.
Anche Caravaggio adottava una strategia del genere.

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