Posts Tagged ‘ sottopittura ’

Tecnica della sottopittura – Copia de “I due Satiri” di P.P.Rubens

04/10/2011
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Sono veramente felice e onorato dal fatto che Giovanni Lucifero abbia accettato l’invito mio e di Walter Cozzoli di scrivere due righe di commento al filmato ed alla sequenza di immagini in cui è presentato il processo di realizzazione di una copia de “I due Satiri” di P.P. Rubens. Avevo deciso di presentare comunque il lavoro come esempio di tecnica pittorica degno di studio, pensavo di aggiungere qualche commento io e di farmi aiutare da Walter, ma avere l’autore che parla in prima persona è ben altra cosa. Nel ringraziarlo vi invito a visitare il suo Blog, trovate i link in fondo all’articolo, è ricco di molti altri spunti ed esempi del suo splendido lavoro. Ma ora vi lascio alle sue spiegazioni, cliccate sul rettangolino “Read more” qui sotto per proseguire la lettura (Alessandro Pedroni – aka grafite). Read more »

La tecnica della sottopittura “dead coloring” secondo Vermeer

19/06/2010
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Dopo aver completato il disegno, Vermeer cominciava a dipingere usando il sistema della “colorazione morta” (dead coloring) o sottopittura come viene chiamata oggi. Questa era una delle fasi più importanti  nel suo processo di pittura. Senza una accurata e minuziosa padronanza della tecnica della sottopittura, la straordinaria coerenza pittorica che caratterizza la pittura più matura di Vermeer non sarebbe stata possibile.
La tecnica della sottopittura facilita grandemente la realizzazione di composizioni finemente bilanciate, una accurata messa a punto della luce e delle sottigliezze cromatiche. Read more »

Pittura con la tecnica fiamminga: la grisaglia

16/06/2010
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sottopittura a grisagliaNegli articoli precedenti, abbiamo visto come preparare i bozzetti e la prima bozza a terra d’ombra bruciata.

Adesso dobbiamo passare alla seconda fase del lavoro. Si tratta di dipingere tutto il soggetto in bianco e nero. Read more »

La preparazione dei fondi in pittura

30/05/2010
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A me piace moltissimo lavorare a olio o ad acrilico su cartoni grezzi da 3 mm, sono quei cartoni grigi usati in cartonaggio (ma ne esistono anche sbiancati), per preparare velocemente un ottimo fondo leggermente assorbente puoi dare un paio di mani (su entrambi i lati) al cartone con la gommalacca, si trova in scaglie in ferramenta, bisogna sciogliere 50/100 gr di gommalacca in un litro di alcool a 95° (se la gommalacca è di buonissima qualità basta l’alcool a 90°) la gommalacca ha un leggero colore paglierino che non disturba, anzi aiuta la prima impostazione del chiaroscuro.

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Dipingere una natura morta ad olio, passo dopo passo (1)

08/04/2010
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Ho deciso di pubblicare un passo dopo l’altro il processo per realizzare una natura morta. Seguiremo in questo le lezioni che sto tenendo nella scuola della associazione Circolo d’Arti, a Cagliari.

Vogliamo sperimentare la tecnica pittorica fiamminga secondo le indicazioni di Alexei Antonov, un articolo che abbiamo segnalato su questo blog. Read more »

Importanza di inquadratura e fondo in pittura

02/04/2010
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modelloL’inquadratura è fondamentale per la resa espressiva e per l’efficacia di un quadro.

Non si sottolinea mai abbastanza il fatto che l’attenzione alla scelta della migliore inquadratura per un soggetto, dell’equilibrio tra vuoto e pieno, in un disegno o un quadro (ma anche in fotografia o nel cinema), sono fondamentali per la resa espressiva ed anche per le emozioni che si vogliono trasmettere attraverso l’opera. In questa serie di studi realizzati da allievi del corso di pittura della scuola Circolo d’Arti di Cagliari (www.circolodarti.com). Read more »

Ancora sulla sottopittura

01/03/2010
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tomba VulciIl metodo della sottopittura è conosciuto fin dai tempi dei Greci per esaltare la brillantezza dei colori luminosi

Oltre che come preparazione generale della tela o per l’impostazione plastica nella pittura a grisaglia, si sente parlare di sottopittura già nella pittura etrusca.
Da indagini eseguite su pitture etrusche risulta che il bianco venisse applicato in sottopittura nei punti che dovevano risultare più in rilievo per rendere una evidenza plastica maggiore. Un esempio di questo metodo si può osservare nella tomba di Vulci nel museo Torlonia a Roma. Read more »

Imprimitura tonale per una pittura più facile

25/02/2010
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Anticamente si usava dipingere secondo una procedura sistematica.

Si dipingeva su più livelli sovrapposti e ciascun livello aveva uno scopo.
Quando si dipinge ci si trova ad affrontare fondamentalmente due tipi di problemi: alcuni sono legati al disegno, alla composizione ed all’equilibrio tra vuoti e pieni, tra luci ed ombre; altri sono legati alle armonie cromatiche e alla resa emotiva ed espressiva del colore.
È possibile affrontare questi due ordini di problemi separatamente se si dipinge un primo livello esclusivamente tonale e poi un secondo livello di pittura che si occupa dei colori.
Questo approccio rende il processo molto più facile, dato che l’artista può concentrare tutta la sua attenzione su un problema per volta. Mentre si dipinge sul livello tonale non ci sono colori da controllare, ci si può concentrare sul disegno, sugli equilibri compositivi e sulle masse del chiaroscuro, è come se ci si occupasse delle fondamenta del quadro. L’approccio a questa base spesso è gestito usando un paio di colori, ma si possono usare anche tutti i colori della tavolozza. Personalmente uso un bianco e un bruno: preparo tutto il quadro gestendo il chiaroscuro, senza preoccuparmi della cromaticità. Sul livello superiore sarà molto più facile occuparsi delle armonie del colore su cui ci si potrà concentrare senza avere nessuna altra preoccupazione.

La cosa migliore è quella di dipingere questo sottolivello in modo che asciughi in fretta per procedere presto alla stesura del livello cromatico. Quindi conviene usare un medium che acceleri questo essiccamento. In generale meno medium usate nella stesura della sottopittura e meglio è ma se proprio è necessario usare un medium almeno che esso asciughi in fretta. Certamente usare come medium l’olio puro rallenterebbe
Ultimamente ho sentito parlare di un “olietto” fatto a meta da acquaragia e metà da olio di noce, lo sto provando e i risultati non mi sembrano malvagi, altri usano diluire appena i colori usando solo acquaragia, su questo argomento ci sono e ci sono state molte scuole di pensiero.
Resta comunque valida la regola aurea di dipingere sempre il grasso sopra il secco, questo previene il rischio di screpolature, bolle, prosciughi e altri guai del genere.

Tiziano è un artista famoso per il suo tipo di preparazione, la maggioranza dei suoi quadri sono preparati usando un rosso un nero e il bianco. Tutto il resto delle sue robuste coloriture era aggiunto successivamente sopra questa sicura struttura tonale.
Anche Caravaggio adottava una strategia del genere.

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